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Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... son uomo di mondo io…io ho solo voi, lo sapete…” “Lo sappiamo, lo sappiamo…Infatti a cena ieri l’altro vi vidi guardar con occhi di disìo la nostra Federica, fanciulla in fiore di superba bellezza…” “Come la mamma!” E Luigino baciò sorridendo la zietta…la quale continuò comunque seria: “Invero lo capiamo, imperocché giovane siete! ... ma se corromperete o proverete a ghermir la nostra Federica, noi li due, non saremo più né amanti, né parenti! E con le conoscenze che teniamo, vi faremmo rimandare nel Veneto vostro, con pena la morte di corda, appeso ad albero come li infami, se oserete rimettere piede qui, dopo che sareste stato cacciato e messo al bando. Avete compreso nipote mio Luigino?” Luigino poggiò la testa tra i seni di sua zia, in verità poco più grande di lui… “Zia, vi prego di perdonarmi…gli è che voi mi mancate spesso…e poi vorrei ricordarvi che eravate anche voi donnina in fiore quando vi ghermii sul letto neanche dodicenne!” “Noi siamo noi, nipote mio! Le figlie mie Federica et Alessandra hanno d’arrivar vergini al matrimonio loro, allo quale già stiamo pensando…” “Matrimonio combinato, come nel caso vostro zietta?” “Certo. Sceglieremo tra una rosa di nomi…di nobili del luogo…anche se Alessandra in verità ambirebbe nientemeno che ad un principe romano…” “Ho un quasi parente inglese che vorrebbe trasferirsi qui; ve lo mando?” “No, lasciate stare; ci penseremo noi alle necessarie combinate…Tesoro mio, amichevolmente ve lo dico! ...
... Se voleste trasgredire con me, e copular con altra e più giovane vulva, un incontro possiamo cercar di combinare, così potrete sfogarvi questi vostri appetiti extra. Noi invero conoscenze abbiamo tra li libertini della terra d’Otranto…io istessa vi confiderò un segreto che per voi terrete, giurate !” Luigino baciò la mano destra della zia dicendo: “Lo giuro a voi madame!” “Bene. Allora ascoltate: noi abbiamo un informatore nostro, che usiamo pagar bene, che s’intende di cose turche, sapete cosa son le cose turche, vero Luigino?” “Sì, zia. Lo so.” “Beh egli gira ogni tanto per li conventi di suore insoddisfatte, nonché appassionate di Saffo, che conoscono popolani normali, che talvolta chiamano a giacer con esse, anche lavoratori nei comuni, qualche militare, che organizzano incontri orgiastici di mezza giornata. Ci è stata data informazione che in Otranto vivrebbero more uxorio fratello e sorella, ella già suora di convento, poi di nuovo civile popolana dopo averlo lasciato, che fanno sesso tra di loro con molta habilitate, e reciproco disìo; vi andrebbe un incontro? Potrete veder membro di fratello entrare, e soddisfare la fica della sorella sua…” “Zietta, amorosa zietta! Devo pensarci, non so se son pronto. Piuttosto…” “Dite…” “Sono ancora dentro di voi, vorrei uscirne, per comodo leccar la patacca vostra, anche se è fredda…” “Hoooohhhh, uhmmm…ditemi Luigino, la volete sporca, o lavata con le rose del catino?” “Osserverovvi che ve la laverete ...