1. Normandia 1944 Capitolo 5


    Data: 13/11/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Bastardo senza gloria

    ... un’altra alternativa. Il capitano ogni tanto mi chiede 3 o 4 ragazze per un bordello volante da impiegare lungo la costa. Vi sono migliaia di francesi, italiani, cecoslovacchi e altro che stanno lavorando alle fortificazioni. Nella sua area il capitano, ogni tanto, fa venire alcune puttane perchè possano sfogarsi. Se non rendi come ho detto ti mettiamo in una di queste squadre, magari potresti poi capitare nel campo dove è tuo figlio … Allora vedo che hai capito. Nevenka “chiamò ad alta voce. “Ti affido la signora, deve essere pronta per le sei e deve farne 16 entro domattina. Cerca di insegnarle come deve fare” Gabrielle scese la scala che portava alle camere del piano superiore completamente nuda; calzava delle scarpe con tacchi sottili altissimi, al collo aveva due giri di perle finte e dalle orecchie pendevano orecchini a goccia che le arrivavano fino alle clavicole. I capelli erano stati raccolti in una gossa treccia fissata da un grande nastro scarlatto. Fino a quel momento l’avevano montata in otto in meno di due ore. Come stava facendo adesso si era presentata nella sala d’aspetto e si era messa in mostra. Nevenka le aveva dato consigli e istruzioni. All’inizio era stato facile perché la sala era piena di militari in libera uscita che saltavano addosso alla prima ragazza libera. Aveva subito gli assalti di ragazzi giovanissimi e vecchi limitandosi a portarli in camera, infilargli il preservativo, stendersi e aprire le gambe. Già per gli ultimi due clienti la ...
    ... situazione aveva cominciato a cambiare perché la sala si era svuotata e in attesa non vi erano più che tre, quattro persone. Come in precedenza si era limitata a passeggiare davanti a loro quando, in entrambi i casi, era arrivata una delle ragazze che se era sfacciatamente diretta verso qualcuno delle persone in attesa e si era fatta toccare. I maschi prescelti avevano seguito le ragazze. Forse per lo stimolo dato dall’iniziativa delle ragazze, nei due casi precedenti, un altro si era alzato e le aveva indicato il piano superiore. Gabrielle si sentiva “sporcata” da quello che aveva fatto e aveva la vagina indolenzita. Si chiese come avrebbe fatto a raggiungere la quota di diciotto clienti che la megera le aveva imposto. La paura di essere svergognata la spingeva però ad accettare qualunque cosa. L’idea che al Podestà venisse comunicato che faceva la prostituta l’atterriva. Il Podestà!, aveva presente quel viscido individuo che, nelle rare occasioni in cui aveva partecipato a qualche cena a casa loro lo aveva visto, letteralmente, sbavare. Ricordava quando, una sera dopo cena, l’aveva avvicinata e le aveva sussurrato che lei glielo faceva rizzare. In precedenza non era mai stata avvicinata in quel modo e con proposte così esplicite. A fatica si era trattenuta dal colpirlo con uno schiaffo e aveva conservato il suo autocontrollo di fronte a tutti, però gli aveva sussurrato in risposta “Crede che io sia una delle sue puttane?” Quel viscido e laido individuo non poteva venire a conoscenza ...