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Viola
Data: 06/12/2020, Categorie: Etero Autore: Maxfive55
... mi affaccio alla grande finestra che da sulla piazza cittadina. Mi accendo una sigaretta, la prima e l’unica della giornata. Mentre mi gusto il tabacco estraggo il cellulare e, dopo avere composto il numero di Viola, lo faccio squillare una mezza dozzina di volte. Il cazzo mi pulsa nei pantaloni e sinceramente inizia a farmi male, è duro da troppo tempo. Spengo la sigaretta e torno di la da Viola. Appena entro la libero dal vincolo del silenzio. “sono usciti tutti, siamo soli, ora puoi parlare” “Mi hai infilato un cellulare nella figa????,” “Certo. Il tuo” “Eh, mi sembrava, la sensazione era quella” “Ti ho mandato qualche foto interessante, vedi di non lasciarne traccia dopo, se ci tieni al fidanzato spendaccione” “E tu vedi di venire qui a slegarmi e a mettermelo dentro in fretta, sono due ore che aspetto ormai, e vorrei venire anche mentre mi monti e non solo per colpa di un vibracall” Viola è una poetessa quando vuole. La libero dei legacci, lei si massaggia i polsi ma non si toglie la benda. La aiuto ad alzarsi, lei a tentoni cerca e trova il bordo della scrivania di cristallo, vi si appoggia come prima, braccia e palmi sul piano, poi si volta , e senza togliersi la benda mi sussurra: “ e adesso ...
... scopami nel culo, fino in fondo, fammi tutto il male che vorresti fare a lui, e non fermarti fino a che non mi sarai venuto dentro”. Viola quando vuole ubbidisce, ma rimane sempre una che va accontentata. Slaccio finalmente i pantaloni e abbasso i boxers di cotone rigorosamente neri, lascio uscire il bastardo che pulsa ormai da due ore, estraggo dalla tasca il profilattico, ne rompo la confezione con la bocca sputando in un angolo il lembo strappato, e incappuccio il lupo. Con le dita le schiudo il buco del culo, lei appena avverte quel contatto digitale alza inconsapevolmente quel magnifico capolavoro per offrirmelo meglio, appoggiandosi con il seno sulla superficie liscia del cristallo. La mia saliva che le cola esattamente al centro del buco del culo la fa sussultare una seconda volta. La sento respirare piu affannosamente. Lo vuole ma ne ha paura. La punta del mio cazzo si appoggia nel mezzo preciso della sua entrata stretta, Scivolerà dentro. Con lentezza esasperante… Un centimetro al minuto… Per godermi ogni suo gemito, Ogni sospiro Ogni lamento strozzato Fino a quando le palle non le sfioreranno il capolavoro. Poi, alla fine, inizierò a divertirmi Fine. Copyright 2018, ogni diritto riservato. .