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Roma puttana (parte prima)
Data: 10/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Neottolemo
... quali non avevo chiaramente mostrato il video a nessuno, ricevetti u n messaggio da Cristina la quale voleva rivedermi. Valentina era per un paio di giorni al mare da un’amica, mentre Franco era impegnato in una riunione d’ufficio. Mi assentai quindi dal lavoro, al quale avevo dedicato da diversi mesi ogni mio impegno, e raggiunsi Cristina in un appartamento totalmente spoglio a circa 10 minuti dal palazzo degli uffici. Era vestita totalmente di bianco..no si capiva se aveva l’intimo oppure no… Le avevo preparato una sorpresa.. Entrai e mi disse “Questo è uno dei nostro 50 appartamenti, come vedi è sfitto, ma forse è meglio così”. “E’ molto bello…con questa luce poi risalta particolarmente”. “Senti Carlo… ti chiedo di cancellare quel video io farò lo stesso col mio. E facciamo finta che non sia successo nulla!”. Rifiutai seccamente. Non credo… tu hai dato vita a questo gioco ed ora non puoi ritirarti…”- “E poi cosa si vede dal video, tua figlia che fa la troia con un uomo , mentre la madre fa le pompe a 4 camonisti in un parcheggio. Cosa credi preferirebbero vedere le tue amiche dei Lions con le quali facevi sempre l’altezzosa?”; “Non oserai! Franco ti rovinerebbe!!”; “Franco se non era per il n ostro studio e per me in particolare era già quasi rovinato per cui ora che si è ripreso attenta di non creargli casini”- “Ed ora vieni qui!” Puttana”. Cristina venne verso di me.. Le presi la bocca e la baciai crudamente…lei rispose dischiudendo le ...
... labbra e cercando la mia lingua calda… Le tolsi la maglietta finemente decorata e le feci sfilare la gonna… Rimase in tacchi ed autoreggenti mentre dalla mia giacca estraevo un collare con la catena. “Che fai? Smettila!”. “la puttana l’ho già che è tua figlia. Tu sarai la mia cagna” “Le misi il collare e la feci camminare a 4 zampe lungo il parquet dell’appartamento. Sentii il mio cazzo diventare duro e lo estrassi menandomelo oscenamente sotto gli occhi di Cristina che andava al guinzaglio come la più provetta delle cagne. “Ora fermati e rimani così a 4 zampe”. Mi avvicinai a lei e le sputai sulla schiena facendola colare sulle natiche. Tenevo oscenamente aperto quel culo che già dal primo incontro a Milano mi aveva attratto e istigato. Il mio cazzo era duro fino allo spasimo quando lo avvicinai al buco del culo di Cristina. Lei non si ritrasse, la vagina colava copiosamente sul pavimento gli umori della sua voglia tanto che si era formata una chiazza. Puntai il mio cazzo sul culo e lo conficcai ben dentro il buco di Cristina che si dilatava a vista d’occhio. Le tenevo le natiche completamente ferme mentre la sfondavo con colpi diritti e sodi ed i miei coglioni schioccava contro le sue chiappe che sculacciavo con violenza. Cristina godeva pisciando la sua voglia sul pavimento, mentre le sfondavo il culo a ripetizione non fermandomi neppure per rifiatare. Ad un tratto, all’apice del godimento di Cristina che grugniva il suo orgasmo ...