1. Io Sono Elbe |4| Le Luci della Città


    Data: 27/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Cigno

    ... pendolari dai viaggiatori. Conosci i Radiohead, segno che non ascolti esclusivamente robaccia elettronica. Segno che ti piacciono gli ambienti moderati. Probabilmente sei un liberale, ma di questo non posso avere conferma a meno che tu non risponda prima ad una semplice domanda: Se ti dico 2008, a cosa pensi?” Alice rimase in attesa. Norman aggrottò la fronte e schiuse la bocca, stupito e atterrito dalla performance di quella donna. “Ehm... non saprei: Crisi del mercato immobiliare?” disse, incerto. “Bene. Ora so anche cosa hai studiato all'Università. E....si! Sei un liberale, ma non di quelli che pubblicano post su Facebook a ripetizione cercando di acchiappare like fingendosi acculturati. Penso più ad uno di quelli che generalmente preferisce sospendere il giudizio sopra le questioni ma in fondo nutre un senso di disgusto di fronte a certe iniquità nel mondo. Sei contro il sistema, sebbene tu sappia muoverti abbastanza bene all'interno di esso. Inoltre, so quasi per certo che questa mia disamina ti stia mettendo a disagio. Segno che la tua attrazione verso di me ha subito un brusco arresto. Non sembro più così sola, ingenua e indifesa come speravi che fossi. Presto mi congederai e tornerai a messaggiare con la tua ragazza che, per inciso, sta cercando disperatamente di contattarti da almeno un paio di minuti. E' meglio che tu risponda.” Norman rimase ipnotizzato. Guardò il cellulare. Rispose alla chiamata. “Scusa un attimo.” Sussurrò ad Alice, facendo segno con il dito ...
    ... indice. Alice alzò le mani e fece una smorfia con la bocca come ad intendere 'fà pure!'. “Schwesterherz!! Alles Gute, und dir?” [Sorellina! Tutto bene, e tu?”] Alice si ricompose. Aveva forse esagerato, con quella sua scenetta? Era stata aggressiva e prevenuta? “Ja...ja... klaar. Bis Morgen.” Norman chiuse la conversazione. Ritornò con lo sguardo fisso sulla donna dai modi spigolosi ma tremendamente attraenti. “Beh... strabiliante, direi.” aggiunse. “Comunque non hai azzeccato proprio tutto. In realtà sto ritornando a casa. Quella al telefono era mia sorella...” “Beh... mi fa piacere.” disse Alice, guardandolo di sbieco. Quella barba sembrava così dritta e ordinata da apparire quasi disegnata. “Comunque, se permette, ora è il turno mio!” disse Norman. Alice sussultò. Cos'era diventato? Un incontro di boxe? “Dalle tue capacità di analisi penso che Lei sia una sorta di analista, oppure una studiosa di sociologia. Viaggia poco. E' una donna impegnata. Non trova quasi mai momenti per se stessa e aveva bisogno di un periodo di stacco. Probabilmente è stata stressata troppo a lungo. Si sente a disagio nel parlare con me o con chiunque altro. Un problema forse per via della lingua? Non credo, penso più ad una questione di carattere. C'è una sorta di ansia nei confronti del futuro. Penso lei non si sia costruita una famiglia fino ad adesso. Non si fida delle persone. Sta provando a cambiare qualcosa della sua vita. Il suo viaggio è un voler perdersi in qualcosa di nuovo. Si è subito ...
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