1. Io Sono Elbe |4| Le Luci della Città


    Data: 27/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Cigno

    ... allarmata non appena le ho rivolto la parola. Segno che non si fida di me. Lo trovo comprensibile. Eppure non riesce a staccarmi gli occhi di dosso. Ho visto come mi squadrava dalla testa ai piedi e non ha esitato nel definirmi un bel ragazzo. Un po' avventato da parte sua, non trova? Scusi. Era soltanto per citare la sua frase di poco fa. Ha subito cercato di capire se fossi fidanzato o meno. Altro grande indizio che suggerisce l'ipotesi che questa conversazione, non voluta e non prevista, sia la cosa più interessante che le sia accaduta da quando si trova qui. I suoi capelli stanno molto meglio sciolti... se dovessi proprio essere sincero. Lei mi attrae. Sono consapevole della nostra differenza d'età ma non esiterei neanche un'istante a chiederle di uscire a cena con me, stasera, non appena saremo arrivati in stazione. Presumo anche lei abbia impegni più importanti. Non credo proprio sia un “viaggio e basta”. I turisti sono attirati dai monumenti, dalle opere d'arte. Dai musei. Dai concerti. Lei sembra attratta da qualcosa di ignoto. Anche io sono qualcosa di ignoto, d'altronde. Eppure io la attraggo allo stesso modo di come lei attrae me. Quindi, potremmo continuare questo duello all'infinito, cara Gaia. Mi piacerebbe moltissimo continuare a punzecchiarla e ad essere punzecchiato. Tuttavia, le luci della città sono visibili in lontananza ed è proprio arrivata ora di cena. Offrirei io, ma da buon liberale questo potrebbe essere mal visto da una donna emancipata come lei. ...
    ... Quindi possiamo fare che io decido il posto, perché conosco già la città. Lei decide le modalità.” Alice sentì partire un brivido lungo la schiena e scorrere fino ai quattro arti. Quel ragazzo era uno stolto! Inquietante, intrusivo. Impertinente. Sbruffone e pieno di sé. Nella sua mente erano tutti chiaramente aspetti negativi. Tuttavia, il nome di Gaia pronunciato dallo sconosciuto del treno aveva slatentizzato una sorta di pulsione verso un certo tipo di situazioni difficilmente contrastabile. “Dunque, caro Norman, siamo arrivati a questo? Mi stai chiedendo di uscire con te? Io, una donna più grande di almeno dieci anni rispetto a te, dovrei acconsentire ad uscire a cena con uno sconosciuto apparso in treno? Davvero credi sia possibile?” domandò Alice. “Sono sicuro di poche cose al mondo. Tuttavia, ho una forte speranza!” rispose Norman. Alice pensò al Signor Bates. Il suo paziente gerontofilo con attrazione verso la propria madre. Le venne subito in mente l'ipotesi di aprire uno studio randomizzato multicentrico per valutare la prevalenza di questo tipo di condotte sessuali. Era evidente come la statistica sembrasse essere molto sottostimata rispetto alle cifre reali. Perfino un bell'uomo come Norman, anziché essere circondato da giovani e prosperose ragazze, preferiva flirtare con una donna più grande di lui. Il problema, tuttavia, poteva anche essere interpretato nella maniera diametralmente opposta: Quante donne sono attratte da uomini più giovani? Quando il confine tra ...
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