1. L'osservatore


    Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: passepartout

    ... del mio corpo e quello era solo l’inzio. Dopo averli fatti diventare duri, si spostarono uno sotto di me, penetrandomi analmente e l’altro si mise sopra scopandomi con una vigoria che non avevo mai provato e il terzo, quello che mi aveva lavorato bene la passera adesso pretendeva la sua dose di piacere, così dovetti succhiarglielo con dovizia, dalle palle fino alla grossa punta scarlatta, ce l’aveva veramente grosso. Mentre mi scopavano davanti e dietro, sentivo le forze venirmi meno, mi stantuffavano come due stalloni e continuavano ad alternarsi fra loro, fino a quando non mi sborrarono in faccia e in bocca, come una troia. Vuole sapere la cosa curiosa professore? Mi sono sentita veramente una troia e la cosa mi ha appagato.” Gio concluse il suo racconto. “Lei signorina Ponte in questa serie di racconti è stata molto esaustiva, come d’accordo i nostri incontri sono terminati e la prossima settimana potrà sostenere di nuovo il suo esame scritto, questa volta, la prego, faccia del suo meglio. Un’ultima cosa prima di andare, vorrei proporle qualcosa che lei potrebbe trovare malizioso e intrigante, libera di accettare o meno.” Disse Giacomini. “Mi dica professore, credo che lei abbiamo compreso diverse cose di me, in questo mese.” Mormorò Gio strizzandolo l’occhio. “Proprio per questo mi permetto di farle questa proposta. Sabato prossimo, ho invitato qui da me una mia carissima amica, assistente all’università ed uno studente del suo corso, saremmo lieti se volesse unirsi a ...
    ... noi, cucinerò io stesso e il dopo cena si preannuncia…interessante.” Ugo si alzò dalla poltrona e offrì la mano a Gio, che l’afferrò e si alzò dal divano, si diressero verso la porta. “A che ora professore?” disse la ragazza. “Alle sette.” “Mi dica professore, si è eccitato con i miei racconti?” chiese maliziosamente Gio, fissando la patta dei pantaloni dell’uomo. “E’un lusso che non mi posso permettere signorina Ponte, a sabato.” Il sabato giunse corsaro, Ugo aveva invitato Luisa e Bernardo uno studente di architettura al primo anno. Gio si presentò in perfetto orario, ad aprirle fu Luisa, che la fece entrare e si presentò, spiegò che il professore stava cucinando e che nel frattempo potevano bere un aperitivo, Bernardo si alzò dal divano e le strinse la mano, i tre ospiti cominciarono a conversare piacevolmente fino a quando Giacomini non li chiamò con uno squillante campanello. Luisa e Ugo si sedettero a capotavola, mentre i due studenti ai lati, mangiarono spaghetti al basilico e una gradevole caprese, l’estate era vicina e il caldo cominciava a farsi sentire, così dopo cena, si spostarono in salotto, dove Ugo servì il caffè e iniziarono a parlare di sesso, di come lo interpretavano, sentivano, vivevano, ognuno di loro espresse la propria opinione, il professore in senso aulico ma pragmatico, Luisa malizioso e perverso, Gio godereccio e Bernardo sperimentale. L’eccitazione cominciava a pervaderli sempre di più e quando Luisa, iniziò il suo spogliarello, l’ansia dei due ...
«1...3456»