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Herr doktor stein
Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer
La ragazza rimorchiata mercoledì scorso era proprio una bella gnocca, ma stupida. Una che ha letto tutta la saga di Ramses e che se ne vanta come se avesse letto tutta la "Recherche" di Proust. Me ne accorsi ormai troppo tardi: sarà stata la birra o il fatto che mi faceva ballare le tette wonderbrate sotto il naso, non so, ma la bestia già si svegliava, pronta a reclamare trippa per gatti. Così gli chiesi se aveva qualche impegno, incassai il promettente no di risposta e proposi, tirando su le spalle a metafora d'altri tiraggi: "Facciamo un giro?". Il giro si concluse a casa mia: gli mostrai i miei preziosi CD (piratati) di Coltrane, Miles Davis e altri, maledicendomi ancora una volta per aver buttato via quell'indispensabile Julio Inglesias che un amico lungimirante e sgamato mi aveva a suo tempo regalato. Un'improvvisa e improvvida necessità fisiologica mi costrinse, anche perché pareva che le cose dovessero andare per le lunghe, a correre in ritirata (non nel senso di disfatta, nel senso di cesso). Quando riemersi, lei aveva acceso la Tv e guardava, seduta per terra e rapita, "Frankenstein junior", reggendo fra le mani una "Donna moderna" che un'altra sua simile aveva abbandonato tempo fa, forse sperando che gliela riportassi, come si fa coi fazzoletti ricamati nei libretti operistici del bel tempo andato. Forse per il momentaneo distacco, forse per lo sforzo da carenza alimentare di crusca e d'altre ...
... fibre, forse per l'orrore richiamato alla memoria da "Donna moderna", in ogni caso la bestia si acquietò. Sabrina (questo era il nome dell'essere cui il wonderbra si era così pervicacemente attaccato, ma lei lo pronunciava sestuplicando orgogliosamente le B fino a farne un groppo, un grumo in gola) mi disse distrattamente che ADORAVA quel film e che non voleva perderlo. In realtà rimase estatica e con gli occhi sbarrati anche durante la pubblicità. Anche io amo "Frankenstein junior", ma quando è troppo è troppo! Mi rollai una canna, presi la mazzetta di racconti che il mio amico internettista mi stampa da non so quale niusgrup e mi sbracai sul divano a leggere e a fumare in pace, come fossi (ma lo ero davvero) solo. Non so quanto rimasi sveglio: credo di essermi abbioccato subito, effetto della canna o dei racconti. Devo essermi svegliato più volte, infastidito dai sussulti di volume della Tv o forse anche scosso da Sabbbrina. Sognai di un mostro di Frankenstein che scopava inarrestabile con qualunque essere animato dotato di pertugi, sognai l'"Asino d'oro" di Apuleio e Necron di Magnus. A intermittenza, nel sogno si accendeva uno straordinario vibratore di vetro con la lampadina dentro, "speculum" artigianale inventato dal titolare di una strana azienda comasca. E, sulla musica di "Guerre stellari", una voce fuori campo che mi declamava tutti gli 80 "Carmina Priapea", mentre il mio prof. di greco del ...