1. Herr doktor stein


    Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer

    ... la strada ripensai a quello che ricordavo di aver scritto. Mi
    
    convinsi che si trattava di una discreta cagata, ma che avevo letto di
    
    molto peggio.
    
    ***
    
    ***
    
    Il dottor Stein riaprì gli occhi, scosso da un odore insopportabile
    
    nelle nari e da un sapore indecente in bocca: il fido Eegor e il
    
    composito ex-cadavere gli stavano praticando la respirazione bocca a
    
    bocca, alternandosi per riprendere fiato.
    
    Sputacchiò in giro disgustato e sorpreso: più che insufflare aria, lo
    
    scombinato mostro approfittava della situazione per allungare la
    
    lingua tumefatta e il dottore, con sua stessa meraviglia, percepì
    
    distintamente un brivido d'eccitazione percorrergli la spina dorsale e
    
    appuntarsi sull'osso sacro. Ma con un unico gesto di stizza allontanò
    
    il pizzicore e i volenterosi salvatori.
    
    Si tirò a sedere solo per trovarsi vis-a-vis con lo spropositato
    
    membro del mostro, in esagerata e apparentemente meccanica erezione.
    
    Rimase a contemplare la sua creatura con gli occhi spalancati, mentre
    
    il fido Eegor improvvisava una frenetica danza di gioia, dedicata sia
    
    al successo del dottore sia a quello della rianimazione.
    
    Il dottor Stein si alzò in piedi, si avvicinò affettuosamente al
    
    mostro, appuntandogli addosso uno sguardo magnetico e penetrante, e
    
    disse con fare solenne:
    
    "Benvenuto fra noi… ben tornato…" poi tacque e come preso da un
    
    sospetto improvviso chiese: "Mi vedi?"
    
    La faccia del mostro parve non dare segni di aver ...
    ... compreso, ma il
    
    cazzo ebbe un sussulto, alzandosi e abbassandosi. Il dottore lo rimirò
    
    perplesso, poi scattò: "Mi comprendi?"
    
    Di nuovo il fallo gigantesco si mosse in su e in giù come ad annuire e
    
    il dottore comprese il dramma della sua creatura: il mostro era
    
    completamente ebete, tranne che nella sua componente asinina, forse
    
    perché il fulmine s'era appuntato proprio sulla cappella, inadeguato
    
    parafulmine.
    
    E insieme alla comprensione del fenomeno sopraggiunse quella del
    
    dramma: povero mostro idiota, condannato a cercare di capire il mondo
    
    con la testa di una minchia, d'asino, per di più!
    
    Si sentì responsabile dell'orrore e stava per abbandonarsi,
    
    sopraffatto, ad una crisi isterica quando, negli occhi della mente,
    
    intronata ma pur sempre geniale, gli passarono, in rapida successione,
    
    le facce di quegli uomini che, senza aver subito i suoi interessamenti
    
    scientifici, si comportavano alla stessa maniera, utilizzando, per
    
    pensare, il medesimo organo del mostro, ma immiserito da dimensioni
    
    inadeguate alla bisogna e capì che, come anche la sua vista gli
    
    confermava, c'era grandezza e maestosità in ciò che lui aveva fatto.
    
    Come s'era ripreso dallo svenimento, con la medesima prontezza di
    
    spirito si riprese dai colpevoli pensieri, per permettere al legittimo
    
    orgoglio di occupare il posto che gli spettava.
    
    Eegor aveva cessato l'euforica danza ed era immobile a un dipresso, in
    
    ansiosa attesa di ordini.
    
    "Questo… uh… ...
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