1. Herr doktor stein


    Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer

    ... liceo mi sputacchiava in faccia che sarei stato rimandato a
    
    settembre.
    
    Mi svegliai verso le quattro del mattino, Sabbbrina se n'era andata
    
    portandosi via "Donna moderna", la Tv era accesa sulla pubblicità di
    
    un pornoshop: mi feci un caffè e buttai giù quello che segue.
    
    ****
    
    Il dottor Stein misurava a passi nervosi l'ampio laboratorio. Evitava
    
    meccanicamente le ingombranti apparecchiature di foggia strana
    
    disposte secondo un ordine e delle funzionalità misteriose,
    
    rimuginando furiosamente formule chimiche ed equazioni matematiche. Se
    
    fosse stato il protagonista di un fumetto, il disegnatore ne avrebbe
    
    visualizzato il pensiero con un complesso e cigoloso meccanismo a
    
    ingranaggi.
    
    Nella meno fantasiosa realtà, il dottore biascicava mozziconi di
    
    parole in una litania esoterica inframmezzata da sonore bestemmie che
    
    chiamavano in causa personaggi di primo e di secondo piano della
    
    patristica e della martirologia cristiana.
    
    La lunga e candida chioma, che tanto fascino gli aveva conferito
    
    presso i suoi studenti ai tempi buoni dell'università, ondeggiava come
    
    leonina criniera, degna cornice agli occhi lucidi e sporgenti,
    
    invasati da un'ansia e da una febbre che risparmia, solitamente, i
    
    tranquilli padri di famiglia.
    
    Lampi furiosi, seguiti dal fragore di tuoni che parevano bordate di
    
    cannoni nascosti nel bosco circostante il castello, illuminavano il
    
    laboratorio di luce più viva di quella fornita dalle torce ...
    ... infisse
    
    nelle pareti spoglie ad altezze impossibili.
    
    Su un lungo tavolo metallico erano allineati dodici corpi senza vita e
    
    variamente mutilati, appartenenti a dieci studenti che avevano, in
    
    tempi non remoti, sghignazzato volgarmente della capigliatura e
    
    d'altri attributi del buon dottore, alla figlia del locandiere del
    
    villaggio e ad un asino, originariamente proprietà del medesimo
    
    locandiere.
    
    Al centro del tetro laboratorio, in una vasca collegata da tubi, fili
    
    e leve ad una enorme macchina le cui pulegge giravano furiosamente,
    
    imprimendo movimento e sobbalzi a camme e pistoni e facendo vibrare
    
    pericolosamente le ampolle e le serpentine allocate nella parte
    
    superiore, semisommerse da un liquido brodoso dal pessimo aspetto e
    
    dall'odore nauseante, si trovavano, riassemblate con buona
    
    approssimazione e tenute insieme da cuciture di refe e di seta e da
    
    graffe metalliche, le parti mancanti ai dodici cadaveri, che non
    
    abbiamo descritto più dettagliatamente per amore dello stomaco dei
    
    nostri amati cinque lettori.
    
    Il mefitico brodo gorgogliava come polenta cui si sia aggiunta troppa
    
    acqua e, a rafforzare la similitudine, il raccogliticcio tredicesimo
    
    cadavere pareva un enorme "oseo" messo lì per dar sapore.
    
    E, a proposito d'uccelli, ben evidente era la parte sottratta
    
    all'asino: mentre il resto del cadavere galleggiava a filo del
    
    liquido, il maestoso e asinino membro si ergeva, sia pure a fatica e
    
    forse aiutato dal ...
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