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Herr doktor stein
Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer
... ragazzo…" lo accontentò il dottore, con voce un po' blesa " ha bisogno urgente di darsi una ripulita. Occorre una tinozza d'acqua… fredda, che rassoda e rinvigorisce… molto sapone, un buon deodorante e un'abbondante quantità di dentifricio, giacché il suo peggior difetto è l'alito. Mio buon e fedele servitore, saresti così gentile da provvedere o preferisci che ti tagli le unghie delle dita delle mani corte corte, ma proprio taaanto tanto corte?" Il fido Eegor rimase un attimo imbambolato, come avveniva di solito quando si trovava a dover operare una scelta, poi corse via. *** Fu una giornata di merda. Ho un collega che è la vecchia checca più vecchia checca che io abbia mai conosciuto: ci rido e ci scherzo, mi abbraccia, mi tocca, mi arruffa i capelli. Mi è simpatico e andiamo d'accordo, ma a volte diventa insopportabile. Fu una giornata in cui era insopportabile. E il telefono continuò a squillare in continuazione. Uscii tardi, piovigginava fine fine, avevo un gran mal di testa e c'era un traffico bestiale. Mi fermai in una trattoria. Mandai giù delle lasagne riscaldate, uno spezzatino scuro, un litro di rosso DOM (D'Origine Misteriosa) e un paio di grappe per digerire e scaldarmi. Usci che mi reggevo a malapena in piedi, tanto che lasciai là la macchina e mi feci a piedi cinque-seicento metri fino a casa. Era quasi mezzanotte. Sulle scale trovai la Sabbbrina. Aveva in mano "Donna moderna" ...
... e fumava, aspettandomi. "Ma fai sempre così tardi?" Aprii la porta e entrammo. Cominciò a scusarsi, a spiegare... "Non so cosa mi sia capitato, ieri sera... e poi tu ti sei addormentato... ma è colpa mia... ti ho riportato il tuo giornale..." "Non è mio..." "Beh, l'ho preso qua..." "Ma non è mio". Lei non aveva mangiato, per aspettare me. Gli dissi di prendersi qualcosa in frigo e cercai un termometro. Quando tornò dalla cucina stavo ammirando il mercurio che segnava due barrette oltre il 38. "Non sto bene, ho la febbre". "Ti sei bagnato?" Oddio, è premurosa... non mi sono ancora liberato di una moglie e ne ho già un'altra in lista d'attesa. "Un po'... ho fatto un pezzo di strada a piedi" "Ti preparo qualcosa di caldo" e tornò in cucina. Mi addormentai prima che tornasse. ---------------------------------------- Ebbi degli incubi: Marcello, il collega checca, che mi inseguiva per toccarmi l'uccello, io che correvo nudo sulla neve battendo i denti per il freddo, mio padre su una collina che mi faceva una ramanzina contro gli eccessi "bevi troppo, corri troppo dietro alle donne, lavori troppo, fumi troppo, non leggere troppo che ti rovini la vista" e via di questo passo. Poi Marcello mi raggiungeva, mi faceva lo sgambetto, rotolavamo su una neve che adesso era calda e pareva sabbia, mi si avventava sull'uccello, lo accarezzava, lo leccava, ne succhiava la punta, lo faceva scomparire nella bocca ...