1. Herr doktor stein


    Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer

    ... del
    
    capolavoro.
    
    Si mise allora, con una morbida spugna che Eegor era corso a prendere,
    
    a pulire delicatamente quel corpo ostinatamente in piedi, cominciando
    
    dalla testa, liscia come una boccia di cristallo e ancora protetta
    
    dalla corona ferrea, indugiando sul collo e poi sui deltoidi un po'
    
    asimmetrici (appartenevano a due studenti diversi), scendendo sulle
    
    mammelle che apparivano sensibili, ma meno del cazzo, sull'addome
    
    liscio, pezzo unico… i bicipiti ben disegnati (l'ex proprietario si
    
    dilettava di boxe), le mani affusolate (anch'esse, come il naso, di
    
    Aaron, che aveva avuto un naso eccessivo, ma delle bellissime mani).
    
    Fece poi girare la creatura e, dalla schiena, posò finalmente le mani
    
    sulle natiche di Ludwig, palpandone la consistenza soda e
    
    apprezzandone il profilo abbondante; fece delicatamente piegare un po'
    
    in avanti il mostro muto per poter lavare con cura la zona anale e non
    
    seppe trattenersi dall'infilare prima un dito, poi due, per saggiare
    
    le reazioni: allungando l'altra mano sul davanti ricevette i due cenni
    
    concordati di assenso e un lampo di soddisfazione gli illuminò il
    
    viso: era evidente che nonostante l'aria altezzosa e il dispregio con
    
    cui amava negarsi alle attenzioni del professore, il vecchio
    
    proprietario di quel culo aveva dimestichezza con le dita e forse
    
    anche con qualcos'altro.
    
    Continuò allora febbrilmente quelle abluzioni, sorridendo per la
    
    scelta felice delle gambe, ...
    ... provenienti da un altro studente di cui gli
    
    sfuggiva il nome ma non l'abitudine di girare a lungo in bicicletta
    
    per i viottoli della periferia.
    
    E finalmente, portatosi davanti, poté dedicarsi con attenzione al
    
    grande oggetto del suo stupore e del suo ormai irrefrenabile
    
    desiderio.
    
    Cominciò a lavarlo partendo dai testicoli, dell'asino pur'essi,
    
    palpandoli e strofinandoli mentre la cappella si esaltava in una
    
    raffica di "Sì! sì!". Poi risalì con ambo le mani lungo il tronco dove
    
    s'andava sommando turgore a turgore, sotto lo sguardo impaurito ma
    
    geloso di Eegor. E quando arrivò alla cappella e cominciò un maneggio
    
    prima lento, poi sempre più veloce, per pulire a fondo le tracce scure
    
    lasciate dal fulmine, il cazzo era talmente duro e rigido che
    
    minacciava di staccarsi dal resto del corpo.
    
    All'improvviso, mentre dalla bocca del mostro sorgeva un rantolo che
    
    assomigliava inconfondibilmente a un raglio, un lungo fiotto di sperma
    
    bianca e liquida come urina sgorgò e poi schizzò con violenza sulla
    
    gobba di Eegor che si era girato per non guardare e si teneva la testa
    
    fra le mani.
    
    ***
    
    La mattina dopo stavo meglio, ma non andai lo stesso in ufficio.
    
    Telefonai, rispose Grazia, la segretaria, gli diedi un po' di
    
    istruzioni e mi feci un caffè.
    
    Tornai a letto e al racconto.
    
    ***
    
    La mattina successiva il dottor Stein fu svegliato dal frastuono di
    
    una visita: una carrozza s'era fermata nel cortile del castello e lui
    
    la ...
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