1. Herr doktor stein


    Data: 31/01/2021, Categorie: Etero Autore: Sodomizer

    ... riconobbe immediatamente, appena la vide affacciandosi alla
    
    finestra. La contessa Matilde di ***, sua ammiratrice di sempre,
    
    scendeva aggraziata dal predellino, mentre il lacchè, aiutato da Eegor
    
    subito accorso, cominciava già a staccare le pariglie per condurle
    
    negli stallaggi.
    
    La contessa aveva sempre apprezzato le teorie biochimiche del dottor
    
    Stein, nonostante esse fossero la causa principale dell'allontanamento
    
    forzato dall'università.
    
    Stein gli corse incontro per un baciamano che si trasformò in un
    
    profondo inchino.
    
    Matilde, vaporosa e sorridente, fece un cenno di riverenza: "Fvank!
    
    Cavissimo! Movivo dalla voglia di vivedevti! A che punto sono le tue
    
    vicevche e i tuoi espevimenti?"
    
    "Mia cara e nobile amica, se voi immaginaste! È il successo, è la
    
    gloria sempiterna! E devo tutto alla vostra benevolenza, che mi è
    
    stata di stimolo e conforto anche quando le avversità e le umane
    
    costrizioni si sono abbattute sul mio spirito e sul mio corpo. Ma
    
    perdonatemi: anche se oggi si annuncia una giornata incantevole e
    
    serena, la notte appena trascorsa è stata funestata da un violento
    
    temporale e l'aria ancora ne risente; venite dunque dentro, anche
    
    acciocché io possa mostrarvi il motivo della mia gioia che con tanta
    
    malagrazia si mescola a quella che deriva dalla vostra inattesa
    
    visita" e guidò la contessa nel salone che un tempo aveva visto
    
    danzare dame maliziose e austeri professori e che ora ...
    ... appariva
    
    malinconica nella polvere e nelle ragnatele che il fido Eegor non era
    
    più in grado di fronteggiare.
    
    Parlarono amabilmente, il dottore solleticando la curiosità della sua
    
    ospite, la contessa implorando soddisfazione a quella stessa
    
    curiosità.
    
    Rientrò alfine Eegor e il dottore, raggiante, gli disse: "Conduci
    
    dunque qui l'amico Fritz, acché la contessa possa condividere il
    
    nostro entusiasmo".
    
    Fritz era il nomignolo che il dottore, nel dormiveglia di una notte
    
    agitata, aveva assegnato alla creatura.
    
    Quando il fido servo rientrò, conducendo Fritz per il guinzaglio già
    
    usato durante la notte, la contessa non poté trattenere un verso di
    
    meraviglia, e nessuno saprà se dovuto all'intuizione dell'origine di
    
    Fritz o più semplicemente allo splendore del suo impareggiabile cazzo.
    
    Fritz avanzava barcollante come al solito, ma un attento e accurato
    
    maquillage di Eegor aveva fatto scomparire i segni dei rattoppi,
    
    lasciando un'apparenza di perfetta e assoluta unità del tutto. La
    
    corona ferrea, unita all'alta statura e al mutismo, gli conferiva un
    
    che di altero e principesco che non poteva che colpire positivamente
    
    la contessa, la quale, in verità, non riusciva a staccare gli occhi
    
    dall'ancora più altero e principesco cazzo.
    
    "Oh, Fvank, Fvank Stein! Tu viesci sempve a sovpvendevmi! Avvevtivo
    
    invevo un cevto languovino, ma pensavo che mi avvesti pvesentato
    
    qualche cioccolatino! Temo che questo boccone sia più impegnativo di
    
    quanto ...