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Io e mia moglie una vera troia
Data: 02/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: calibroforte
... di più, dopo una veloce leccata, mi soffermo sul clitoride succhiandolo e slinguettandolo perbenino, poi ritorno ad infilarle la punta della lingua nella sua fessura facendola andare sopra e sotto velocemente come se me stessi a scopare, mentre vedo le dita di Patty che iniziano a trastullare il clitoride. Il sapore è pungente leggermente amaro molto simile a quella della novalgina, ma mi piace tantissimo, non smetterei un secondo, anzi ne vorrei altra, tanta, tantissima. “Grazie amore, se non ci stavi tu con la tua lingua non mi sarei potuta lavare la farfallina. Però ora che ci penso non mi sono potuta lavare neanche il culetto ” così dicendo si alza da quella eccitantissima e splendida posizione ed entra nella vasca da bagno, allarga le gambe e si piega in avanti quanto basta per propormi il suo didietro, appoggia le mani su i suoi glutei allargandoseli e mi mostra la sua rosellina. “ Su, ora vieni, mi devi lavare anche il buchetto del culetto, ma prima lo devi sciacquare…….ma l’acqua è finita…. e se è finita l’acqua usa un po’ di fantasia per bagnarmela…..” Vederla alla pecorina, con le mani che le allargano il buco del culo e sentirmi chiedere di pisciarci su, mi porta ad uno stato di eccitazione indescrivibile da rendere praticamente impossibile quello che mi chiedeva fare avendo il cazzo così duro. Mi avvicino puntandole la verga sullo sfintere ed inizio a concentrarmi per rilassare la vescica e inondarle il solco. Ci metto un po’ ma dopo qualche ...
... secondo un caldo getto dorato la colpisce in mezzo alle natiche. Il calore del liquido e la perversione del gioco le producono un brivido che le percorre per tutta la schiena inarcandosi istintivamente per l’effetto dell’eccitazione. “Bravo, l’hai lavata bene, ora però la devi asciugare, non vorrai che venga a letto tutta bagnata?” Mentre parlava mi offriva il culo avendo cura di dilatarlo ancora di più con le mani. Non riconoscevo più la mia Patty era diventata una troia navigata degna dei migliori bordelli olandesi, ma tutto questo mi mandava totalmente in trans e senza batter ciglio mi inginocchiai a bordo vasca iniziando a leccarle tutto il culo avendo cura di asciugarla in ogni dove. Mi volevo tirare una segna mentre la leccavo, ma avevo paura di sborrare solo toccandomelo, quindi decido di farle un ditalino mentre le asciugavo con la lingua il suo sfintere. “Che fai – mi apostrofò – chi ti ha detto di toccarmi, non voglio, …..continua ad asciugarmi che ho sonno e voglio andare a letto. Piuttosto, guarda che sbadata, per farmi lavare mi sono bagnata i piedi, ora devi pulirli e asciugare anche quelli” e con calma dopo che le ho leccato tutto il culo, si gira e appoggia il piede sul bordo della vasca, invitandomi a leccarglieli. Non ce la facevo più, avevo tremendamente bisogno di sfogarmi ma non volevo schizzare sul pavimento, piuttosto aspettavo la giusta ricompensa per tutto quello che le stavo facendo. Dopo averle leccato figa culo e piedi, esce dalla vasca ...