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Il vestito rosso - seconda parte
Data: 05/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: lungwolf
... mentre con il sedere e le gambe avvertivi il contatto ruvido della stoffa dei pantaloni. Adesso avevi entrambe le braccia libere ma non riuscivi a trovare la concentrazione necessaria per articolarle in qualche modo sensato, tanto che le lasciavi cadere giù pesantissime. L'altro (o gli altri?) davanti a te continuava a tenerti la mano premuta sulla bocca e con l'altra ti carezzava il collo liscio e bagnato. A tratti ti giungeva l'odore intenso del suo sudore che, dalle narici, saliva su al cervello, dandoti una specie di nuovo stordimento. La pressione sulla bocca diminuì impercettibilmente, potevi adesso respirare un po’ con la bocca. Cercasti di riempire il più possibile i polmoni (per gridare?) ma nell'attimo stesso in cui lui ti liberava la bocca, l'altro da dietro ti coprì il pube con la mano, stringendo con forza, strappandoti un lungo rantolo rauco dalla gola arida e contratta. A mano aperta cominciò a palparti con movimento circolare lento, a tratti rapido, secco, ti lambiva il clitoride e le labbra, per poi tornare a premere il pube. Le mani dell'altro, intanto, dal collo scendevano ai seni, li afferravano, li serravano e poi riprendevano a carezzarti il collo e le spalle. Poi ti sentisti prendere la nuca dalle due stesse mani e, con una pressione leggera ma allo stesso tempo decisa, fosti costretta a chinare la testa fino a incontrare il membro di uno dei due (adesso né eri certa, erano in due). Le labbra poggiarono brusche sulla cupola di carne bollente di ...
... sangue, indugiando solo un attimo (finalmente si fa sul serio bimba! Cosa aspetti ad aprire la tua boccuccia?!). La pressione sulla tua nuca aumentò e tu disserrasti le labbra, apristi la bocca e poi la spalancasti per far entrare quel palo rigido che ti forzava. Le mani stavano ferme sulla tua testa, il bacino di lui si muoveva ritmicamente a piccoli colpi avanti e indietro (ti sta scopando in bocca, tesoro, te ne eri accorta?), mentre dietro, nel solco delle natiche, avvertivi netta e prepotente la presenza del membro dell'altro, enorme, incredibile (non era questo che ti aspettavi, amore ? Di certo è quanto di meglio potessi desiderare, o no? Senti che sapore acre e forte ha l’uccello che stai succhiando! Te lo spinge sempre più in gola, tesoro! E l'altro, cosa aspetta a riempirti la fica con quel manico gigantesco? L'hai sentito quant'è grosso, vero cara?! Non ne hai mai provati di così grandi e devastanti, se non sbaglio! Toccaglielo, cercalo fra le pieghe del tuo culo, è lì che ti aspetta, vai!). Seppure con difficoltà, data la posizione, girasti il braccio a cercare il contatto con quella cosa che ti premeva forte nel solco e sulla vagina gonfia. A tentoni ne trovasti l'inizio, potevi sentire la rotondità dei testicoli sotto la stoffa tesa, poi salisti a cercarne la fine che non arrivava mai (è un uccello enorme, gigantesco, esagerato, gonfio, durissimo, dai che ce lo facciamo, oggi! Ce la fai a fartelo ficcare nella tua fichetta stretta? Non vorrai mica rinunciare tesoro? ...