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Tre ore
Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Autore: 65alessandro
... maniche lunghe blu, mi rendeva un po’ troppo giovane d’aspetto, ma non era proprio la giornata adatta per un vestito. Saltai in macchina, accesi la radio ma non ascoltai nessuna nota emessa, ero così concentrato sulla serata del giorno prima che nei miei pensieri, nella mia testa non c’era spazio per altro. Decisi in quei momenti che le avrei inviato una e-mail di ringraziamento per la bellissima serata passata insieme ed avrei proposto un bis. Entrai in ufficio con un’aria decisamente assente, notai il saluto della segretaria e risposi quasi scocciato non dando troppo seguito al suo suggerimento di contattare il direttore commerciale per un ipotetico incontro riguardo la divergenza di strategia commerciala e tecnica su alcuni prodotti, ma non era mia intenzione occupare la mente con altro che non fosse Mary. Accesi il computer, lanciai il programma di posta elettronica ed iniziai a scrivere: “Ciao Mary, volevo ringraziarti per la serata magica di ieri sera. Mi auguro davvero che anche per te sia stata una bella serata e che ci sia l’opportunità di replicare, ovunque tu voglia. Un bacio Alessio”. Liberatomi da questo folle desiderio di poter riallacciare subito quel filo interrotto, mi diressi verso il bar. Mani sprofondate nelle tasche dei jeans, testa chinata a terra quasi a contare i passi che dividono la mia stanza dal punto di ristoro e passo deciso. Nonostante tutto avevo in testa quel suo corpo, i suoi piedi così morbidi, ben curati, profumati, le sue ...
... labbra morbide, disegnate dalla natura in modo perfetto, i suoi occhi specchio dell’anima e del suo desiderio di me. Bevvi il caffè senza quasi accorgermi del gesto e tornai alla scrivania con la speranza di vedere il contatore delle e-mail incrementato di una unità. E fu così. “Mio dolce Alessio, credo che se fossero passati altri 10 minuti dalla ricezione della tua e-mail, mi sarei fatta di nuovo coraggio ed avrei espresso lo stesso desiderio. Questa volta faremo da me, nell’hotel dove risiedo, se per te va bene, questa sera alle 21…e non venire prima ”. Rilessi il messaggio una, due, dieci volte cercando di andare oltre le tre righe contenute nella e-mail e mi persi nei miei pensieri, nel tentativo di decifrare se veramente il suo desiderio coincidesse con il mio. La giornata non scorreva alla velocità che desideravo ed il pensiero di quel nuovo incontro mi stava deviando i pensieri con troppa disinvoltura. Raccolsi le mie cose all’ora di pranzo, cercai disperatamente compagnia per consentire alla mia testa una pausa da quell’unico pensiero che la pervadeva e mi trovai seduto al bar con Simone che mi conosceva troppo bene per non poter accennare una domanda: “come stai Ale, ti vedo preso da qualche giorno” “tutto procede, ho solo qualche pensiero, diciamo che uno di questi è veramente piacevole” “e questo pensiero al femminile da quando ti turba” apparve un sorriso sul volto di Simone che non dava scampo ad interpretazioni. “un pensiero che è tornato, ...