1. 42. LA PROVINCIALE


    Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: tigrotta

    ... istante ancora, dopo che lei ebbe finito di parlare; poi le si avvicinò e la strinse a sé in un abbraccio che scatenò il pianto dirotto della donna. Gemma si chiese come potesse essere tanto comprensivo, dopo ciò che gli aveva confessato."Ti amo, Gemma e non c'è niente che non farei per te", fu la risposta dell'uomo a quel tacito pensiero.Asciugò le sue lacrime con le labbra, fino a scendere sulla sua bocca schiusa e la baciò con una passione che lei non ricordava o di cui forse non si era mai accorta. Sentì una vampata di desiderio per quel marito bistrattato e si abbandonò, ansimando, a quella sensazione nuova. Lui la sentì talmente fragile e tremante fra le proprie braccia, che il cuore gli si strinse in un moto di tenerezza. Ma quello era il momento per riprendersi ciò che era suo di diritto. La sua virilità gli scoppiava nei pantaloni. Senza indugio, abbassò la cerniera, lo tirò fuori e lo appoggiò all'inguine della moglie. Gemma, con un sospiro eccitato, fece scivolare la veste leggera verso l'alto, allargando le gambe sotto la pressione del marito. Lo sentì sprofondare dentro di lei, duro come non aveva mai sentito e il ritmo si fece subito indiavolato. Si volevano più della prima volta, come non era mai accaduto."Sì, Gemma, sei mia, ora sei finalmente mia...", bisbigliava l'uomo fra le spinte."Sono tua...adesso sono solo tua...", gli faceva eco lei, eccitata.Quando lui venne, lei lo legò a sé, circondandogli il bacino con le gambe e trattenendolo con le mani per i ...
    ... lembi della camicia sbottonata, sentendolo talmente in profondità, da urlare più volte il suo nome.Rimasero così, allacciati e ansimanti per qualche istante. Poi lui sollevò il viso su di lei, guardandola con una luce diversa negli occhi, le scostò una ciocca di capelli ribelle dalla guancia arrossata e le disse: "Tutto questo forse era inevitabile, per arrivare ad averti così."Lei lo guardò estasiata e nei suoi occhi luminosi colse un lampo di fierezza. Quello era l'uomo che aveva sempre desiderato, ora ne aveva la certezza.�Adesso che abbiamo chiarito, non dobbiamo più temere nulla, amore mio, nemmeno la giustizia; la morte di Elvira è stata un incidente, tu non ne hai colpa, Gemma. Io ti sono vicino, non permetterò che tu venga incriminata per qualcosa che non hai commesso.��Oh caro, caro marito mio, come ho potuto essere tanto stupida e superficiale? Inseguivo la felicità, senza accorgermi che la felicità era starti accanto. Ti amo, Vittorio, ora lo so.�Mentre lo abbracciava piena di gratitudine, Gemma rivisse l'ultimo incontro con la contessa, con quella donna eccentrica che credeva amica e che invece si era rivelata subdola e pericolosa. Avevano litigato, quella sera alla villa; Gemma non sopportava più di dover mentire e di dover sottostare ai ricatti dell'ingegnere. Elvira aveva preso le difese di Vittoni, perché attorno a loro ruotavano loschi traffici di droga. La contessa attirava i clienti e l'ingegnere smerciava la "roba" durante i numerosi viaggi di lavoro. La ...
«12...678...14»