-
42. LA PROVINCIALE
Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: tigrotta
... stato risolto: la contessa era stata uccisa in seguito a una rapina. Rinaldi, poco convinto, sentì odore di bruciato e, salendo sul primo treno, si diresse nella capitale per sottolineare che sarebbe andato fino in fondo e avrebbe scoperto il movente e il responsabile dell�uccisione della Coceanu. Chiunque avesse pagato, per insabbiare il caso, non l�avrebbe passata liscia.�Una mattina arrivò al comando un biglietto anonimo, che consigliava di indagare sull'ingegnere Vittoni. Il suo nome non era nuovo al commissario; tempo prima lo aveva visto annotato nell�agenda della contessa, accanto ad altri nomi altolocati, come quello del conte Genzano. Quando Rinaldi domandò notizie più dettagliate al proprio appuntato, apprese che l�ingegnere era stato visto più volte in compagnia di Gemma presso villa Genzano.Il commissario decise di fare una capatina a Torvaianica, per una chiacchierata informale col conte. Da lì, tornò con la convinzione che fosse stato proprio lui a voler insabbiare il caso, per proteggere il figlio Paolo e per nascondere loschi affari e individui malavitosi. Con tono laconico, l�uomo gli aveva parlato di Gemma, del rapporto con la madre mentre lavorava come cameriera presso la villa, della simpatia tra la ragazza e Paolo, della sua vicinanza ambigua alla contessa e della sua tresca con Vittoni. Tutto riconduceva costantemente a Gemma. Il commissario giunse alla conclusione di non poter più evitare di interrogare formalmente la donna, sconsolato per tutte quelle ...
... coincidenze.Contemporaneamente, Rinaldi aveva aperto un fascicolo su Vittoni, se non altro per poter avere un quadro generale più chiaro e completo possibile. Indagando su di lui, il commissario era giunto alla conclusione che chi aveva scritto quel biglietto, sapeva esattamente che cosa stesse facendo. L'ingegnere aveva le mani in pasta in molti affari poco limpidi e sicuramente godeva della protezione di un personaggio importante, perché tempo prima era stato pesantemente indagato per traffico di droga, ma poi era stato completamente scagionato, senza alcuna conseguenza penale. L'intuito suggeriva al commissario che l'uomo potente, che aveva aiutato Vittoni a liberarsi della giustizia, potesse essere proprio il conte Genzano. Tutto si incastrava alla perfezione: due uomini d'affari, la facciata di una villa dove venivano organizzati festini con persone dell'alta società e una ricchezza notevole. Rinaldi doveva solo capire che posti occupassero Gemma e la Coceanu in questo puzzle che stava prendendo forma."Il commissario mi ha convocata nuovamente in centrale!", riferì Gemma al marito."Ci siamo, amore mio; adesso è il momento della verità, non possiamo più tirarci indietro. Ci toglieremo questo peso, diremo come stanno le cose."Vittorio abbracciò la moglie e la sentì tremare."Non preoccuparti, andrà tutto bene.", la rassicurò.Qualche giorno dopo, Gemma si ritrovò alla centrale, per rispondere ad alcune domande sul rapporto con Vittoni. L'ingegnere era scappato ad un posto di ...