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Sara e il professore - 3a parte
Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: alessandro1987
Non erano passati che pochi giorni, e subito si presentò una nuova ghiotta occasione al nostro professore, i compiti di matematica erano stati infatti corretti e riconsegnati e, come prevedibile, furono un mezzo disastro. «Allora, ragazzi», cominciò, «Sarete d'accordo con me, se vi dico che serve un bel ripasso dell'argomento». La classe tacque, il docente riprese a parlare: «Non voglio spaventarvi, ma l'argomento è di quelli fondamentali, se non riusciamo a superare questo ostacolo poi ci ritroviamo con un bel buco l'anno prossimo, e non sarà facile rimediarvi». Al professore piaceva quella classe, in fondo, e certo era ben intenzionato a dar loro tutto il supporto possibile. Ma, d'altra parte, non si era dimenticato di Sara, che con il suo votaccio era una candidata perfetta per delle ripetizioni... personalizzate. «Allora, poiché mediamente siete andati maluccio, giovedì prossimo facciamo due ore in più, dopo l'orario normale, e cerchiamo di rivedere alcuni punti critici. Sia chiaro, sono due ore a cui gradirei molto vedervi partecipare, perché possono servire a tutti e credo ne trarreste vantaggio». A che scopo insistere sulla presenza dell'intera classe? Era stato un colpo di genio, si intende. Infatti non sarebbe stato facile inventare una scusa per trovarsi soli con Sara, e che cosa aveva allora pensato il nostro professore? Di organizzare due ore per tutti, e di proporre, poi, per gli studenti con un voto dal quattro in giù, altre due ore, in modo da ...
... farlo sembrare un semplice approfondimento per i più somari. E dove starebbe il genio? Beh, è il docente stesso a dare i voti ai compiti degli alunni, e indovinate un po' chi era stata l'unica persona a prendere un voto così basso? L'uomo non le aveva certo abbassato il voto, quel quattro era meritatissimo, ma aveva però alzato il voto di alcuni altri compagni di classe. Il professore quindi continuò: «Poi, per quelli di voi che sono andati particolarmente male, non ricordo bene chi siano, ma diciamo dal quattro in giù, ecco, queste persone dovrebbero venire qui da me, alla fine dell'ora, così stabiliamo insieme una data per altre due ore di recupero, apposta per loro». Alla fine dell'ora, con la faccia un po' demoralizzata, ma non troppo, Sara raggiunse la cattedra. «Su su», iniziò lui. «Che cavolo, sono stata la peggiore della classe, e pensavo di aver capito l'argomento!» «Dai, non ti buttare giù, vedrai che lo rimediamo. Ora, visto che siamo solo io e te, dimmi pure una data che ti faccia comodo, la prossima settimana, e cerchiamo di trovarci un paio d'ore, va bene?» «D'accordo, facciamo venerdì prossimo?» «Perfetto! Quando finisci l'orario normale?» «Una e un quarto» «Va bene, allora, venerdì prossimo, facciamo verso le due. L'aula ancora non te la so dire, ma in caso tu aspettami vicino alla segreteria così andiamo insieme, d'accordo?» «Ok, allora a venerdì prossimo», disse la ragazza. «Ah ah, no veramente noi abbiamo lezione già domani, o ...