-
Sara e il professore - 3a parte
Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: alessandro1987
... sì?», disse lei, sottintendendo qualcosa «Sì, guarda, ho idea che dovrà dedicare altre due ore di lezione agli argomenti vecchi, perché altrimenti non se ne esce» «Posso raccontarti una cosa?», lo interruppe lei. «Sì, certo, dimmi» «Oggi ho visto una cosa stranissima» «Oddio, sarebbe?» «In pratica, dopo l'ora di pranzo, ero andata in aula di informatica al secondo piano, per parlare con il tecnico» «Si...» «E, passando nel corridoio deserto, ho notato un'aula con la luce accesa» «E?» «E allora, pensando non vi fosse nessuno, mi sono avvicinata per spegnere quelle luci, e, grazie alla porta semiaperta, non indovinerai mai che cosa sono riuscita a vedere» «Cosa?» disse lui, completamente ignaro. «Ho visto, una studentessa, non so chi, piegata sulla cattedra, con i jeans abbassati, e dietro di lei, seduto ai banchi, un professore, che, a parere mio, le stava fissando il culo, e aveva il cazzo di fuori! Una cosa pazzesca, non credevo ai miei occhi!» All'uomo si gelò il sangue nelle vene. Era stato scoperto, e proprio da Monica! Sentì la testa scoppiargli, ma non aveva assoluta idea di come ...
... rispondere. La donna, senza scomporsi troppo, aggiunse poi: «Ma tanto io lo sapevo già, che a questo professore piacciono le ragazzine», e, nel dirlo, sorrise maliziosa. «Mi sentirei però di consigliare, a questo professore, di fare più attenzione, perché non tutti capirebbero questa sua... passione. E poi le ragazzine non sono sempre affidabili, sai?» «Ecco, io...» «Suvvia, non ne farei una tragedia, lo so che voi uomini ragionate col cazzo, spero almeno ne sia valsa la pena», e subito continuò: «Ma certo che ne è valsa la pena, che sciocca, chissà come ti sei divertito eh?» E, nel dirlo, appoggiò la mano sul pacco dell'uomo, sorridendo. «E comunque, professore, le ricordo che lei è in debito con me, e le conviene pagarlo, questo debito, altrimenti...», lasciò la frase in sospeso. «Altrimenti?», chiese lui, incredulo. «Beh, io sono una che si fa i fatti suoi, si intende, ma le voci tendono a girare, si sa» «Ti farò sapere presto», tagliò corto lui, e la salutò. «Una giornata perfetta rovinata da questa stronza succhiacazzi!», pensava il professore, allontanandosi a larghi passi verso l'uscita. .