1. Relazione virtuale - cap. 2°


    Data: 18/02/2021, Categorie: Etero Autore: prassitele

    La signora Miranda
    
    Dopo quel primo incontro passò qualche mese prima che io potessi tornare in Sicilia. Però i nostri colloqui informatici continuavano con frequenza quasi quotidiana. Era raro che, per un malessere o per altri impegni, passava un giorno senza “incontrarci”.
    
    Parlavamo di tutto, ovviamente, anche di argomenti banali e quotidiani, ma molto spesso il nostro discorso finiva sul godereccio scherzoso o sull’erotico serio.
    
    I nostri corpi avevano conservato il ricordo di quella splendida esperienza e le nostre fantasie galoppavano a ricostruirne i meravigliosi dettagli o a creare nuove idee per nuove forme, per nuove irripetibili esperienze.
    
    Finalmente ci fu l’occasione di un mio ritorno in Sicilia.
    
    Questa volta, però, sorgevano alcuni problemi. L’estate era finita e Miranda non aveva più la scusa di andare alla spiaggia, dove normalmente andava da sola. Altra difficoltà sorgeva dal fatto che io andavo giù per un fine settimana, anche se prolungato da incontri d’affari. Lei, normalmente, dedicava alla famiglia ed al marito i suoi giorni festivi e, soprattutto, i fine settimana.
    
    Abbiamo rischiato veramente di dover saltare l’incontro.
    
    Ma il fatto che ci si poteva incontrare solo di rado, aguzzò i nostri cervelli, anzi, per essere più onesto, il suo cervello. Infatti fu lei a trovare l’idea buona.
    
    Mi scrisse: “Mio marito sa che io chatto spesso con amici su argomenti di carattere culturale oppure su argomenti di giardinaggio, di cui sono una ...
    ... appassionata. Gli dirò: « Uno dei miei amici, un certo Guido, che si trova di passaggio nella nostra città, ha espresso il desiderio di conoscermi. Trattandosi di una brava persona, mi sembrava scortese non incontrarlo, ma per evitare malintesi gli ho detto che lo avrei incontrato insieme a te, a casa nostra. Tu cosa ne pensi? » Sono sicura che anche lui sarà curioso di conoscerti e mi dirà di sì. Allora io rincarerò la dose e gli chiederò se è d’accordo per invitarti a pranzo o a cena.
    
    Probabilmente lui mi suggerirà per la cena, perché in effetti, anche da un punto di vista logistico, è molto più comoda la cena, visto che noi, dopo pranzo, abbiamo l’abitudine di fare la siesta a letto, e quindi la dovremmo saltare. Se fa qualche osservazione, spero di trovare argomenti sufficienti per convincerlo. Che ne pensi? “
    
    Ovviamente le risposi immediatamente che ero perfettamente d’accordo col suo progetto. Che se stava bene a lei, stava bene anche a me. Che sarei stato contento di conoscere suo marito. E che se anche avremmo avuto difficoltà a stare insieme a letto, comunque avrei passato una intera serata in sua compagnia e magari mi sarei accontentato, appena tornato in albergo, di spararmi una bellissima sega pensando a lei che, naturalmente anche lei eccitata, si sarebbe fatta scopare dal marito.
    
    Fissammo la data. Io sarei arrivato nella sua città nel pomeriggio di un venerdì e mi sarei fermato anche il sabato e la domenica, ripartendo il lunedì mattina per i miei affari. ...
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