1. Dalia, troia d'estate - cap,13: il condominio


    Data: 25/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: DonEladio

    ... sull’altro, e l’ammirai mentre li masturbava entrambi mentre questi le infilavano le mani tra le cosce e le strizzavano le tette e le infilavano la lingua in bocca.
    
    “Mi scappa la pipì..”
    
    “Aspetta un secondo amore, solo un secondo”, i due vecchi vennero dopo pochi minuti tra le mani di mia moglie ansimando nella sua bocca, poi il sig. Alemanni si alzò, le prese un piede e glie lo leccò avidamente infilando la lingua tra le sue dita laccate di rosso. Poi si tirò su i calzoni e così fece anche il sig. Gatti. Dalia raccolse i suoi indumenti e se li infilò alla bellemeglio,
    
    “Ok, dai, fila in bagno, di corsa”.
    
    La bimba sgattaiolò in bagno non prima di aver lanciato un’occhiata verso la sala, ma ormai non c’era più nulla che potesse turbarla. Raggiunsi i tre e chiesi loro se avessimo raggiunto un accordo.
    
    “Certo, direi che per adesso abbiamo trovato un punto d’incontro. Ma non pensare di non farmi provare anche quella splendida bocca, cara la mia maiala…”, si rivolse a Dalia trascinandola a sé per una ...
    ... chiappa e infilandole nuovamente la lingua in gola.
    
    “Come detto prima, siamo ormai persona di una certa età, non abbiamo esigenze particolari. Devo ammettere che questa cavalla meriterebbe un trattamento completo, ma dubito che nelle nostre condizioni saremmo in grado di darle quello che merita. Ci accontenteremo di qualche attenzione come quella di stasera e al massimo qualche pompino. Che ne dici, tesoro?”
    
    Alternava insulti pesanti a vezzeggiativi, modi gentili a palpamenti rozzi.
    
    “D’accordo, ma non dite niente in giro, sono una madre…”
    
    “No, tranquilla, se tu continuerai a fare la brava, noi continueremo a fare i bravi con te. Vero Gatti? Saluta anche il sig. Gatti, dai, da brava…”
    
    La spinse tra le braccia dell’altro che le infilò nuovamente la lingua in bocca e le mani sotto al gonna dandole un’ultima palpata al culo sul quale non aveva rimesso le mutandine.
    
    “Bene, direi che è stata una chiacchierata utile e proficua. Ci vedremo molto presto. Buona serata!”.
    
    E così dicendo, si dileguarono.
    
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