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La donna che cambiò nome
Data: 27/02/2021, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Philosm
... stesse godendo.Fu terribile, ma riuscì a superare la prova.Erano così contenti e soddisfatti tutt�e due dell�esame superato brillantemente, che lui le permise di dormire quella notte nel letto insieme e in quel giorno avrebbe potuto mangiare i suoi avanzi invece della solita scatoletta di cibo per cani.Grazia, per parte sua, gli promise di fargli da cesso completo, almeno una volta la settimana e la prima, sarebbe stato quel giorno.Roberto la prese subito in parola e calandosi i pantaloni, s�accucciò pronto a fargliela in bocca. Lei si sdraiò e iniziò a leccargli le palle. Lui le direzionò l�uccello verso la bocca, che prontamente si spalancò per accogliere il liquido dorato.Poi lei indietreggiò e leccò il perineo, fino ad arrivare nella fessura in mezzo alle natiche. La sua lingua entrava e usciva dal buco dell�ano, ammorbidiva e rilassava la parte.Una scoreggia puzzolente la investì e quasi la soffocò, imbrattando il suo viso di piccole macchie marrone: era il segnale che uno stronzo stava per arrivare.Lo accolse dentro e con l�aiuto della lingua e dei denti riuscì a riempirsi la bocca. Lo deglutì lentamente e lo sentì fermarsi in gola, quando ne arrivò un altro un po� più molle e corto. Questo le rimase in bocca: non c�era verso di mandarlo giù, non c�era posto. Il primo era rimasto in gola e non scendeva. Il terzo fu uno sbuffo che le riempì totalmente la bocca e tracimò sul naso: si mise a tossire mezza asfissiata.Roberto si alzò e premurosamente, prese delle foglie ...
... con le quali cercò di ficcarle in bocca la merda fuoriuscita.Grazia aveva gli occhi pieni di lacrime dallo sforzo e piano, piano riuscì a deglutire il tutto. Allora lui si riaccucciò su di lei, per farsi pulire bene la parte. Quando si rialzò, lei si voltò e vomitò l�anima, mentre ripeteva costernata:-Mi scusi, padrone, mi scusi, non ce la faccio�.- E giù un altro conato:-Mi scusi, non succederà più�.Mi devo abituareheogh!- Roberto le teneva la testa, amorevolmente e quando si riprese, l�abbracciò e le diede delle foglie di menta da masticare. Dopo di che la baciò a lungo.Questa volta, però, il bruciore era dieci, cento, mille volte, maggiore.Annamaria le si rivolse con scherno, girandole attorno:-Si viene qui, ci si da da fare per aiutarti, si portano dei vestiti ad una miserabile come te. Si perde anche del tempo per vedere se ti vanno bene, o se si devono aggiustare, e tu che fai? Ti muovi come un�ossessa. Ma credi che io abbia tempo da perdere? Rispondi verme!- E le diede una frustata sul basso ventre. La schiava scosse la testa, emettendo un grido piangente:-Credi che mi diverta a passare il sabato in compagnia di un verme schifoso, lurido e masochista come te?- E giù un altro colpo e un urlo singhiozzante corrispondente:-Credi che valga la pena di aiutare un�ingrata, imbecille e bugiarda come te?-La schiava battuta e derisa, si mise a piangere e grosse lacrime le sgorgarono, ma l�aguzzina non s�impietosì:-Piantala, commediante! Se non la smetti, ti massaggio con questa ...