-
La donna che cambiò nome
Data: 27/02/2021, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Philosm
... dell�amante devota, ma le sembrò di camminare come un equilibrista, s�un filo teso e senza rete di protezione e faceva una fatica improba.Nei giorni seguenti, però, anche Giovanni cambiò atteggiamento. Evidentemente si cominciavano a conoscere meglio e alla tattica d�avvicinamento di Grazia, corrispose un�analoga di Giovanni.Lei capì che era sufficiente convincerlo che una certa pratica la facesse godere fino all�orgasmo, perché gli si dedicasse.Così riuscì a diventare il suo orinatoio, il suo materasso, la sua poltrona, tavolo, attaccapanni.Per Grazia fu una novità l�esperienza d�un estrema oggettivazione e per Giovanni un curioso passatempo nel quale non mancava la componente di soddisfazione sessuale.La schiava era totalmente presa a rispettare le caratteristiche dell�oggetto che la costringevano a stare immobile e zitta a qualunque stimolo fosse sottoposta, quando Giovanni era presente in casa e la utilizzava.Durante la sua assenza era controllava ogni ora con dei messaggi al cellulare e se non rispondeva a tono e correttamente, sarebbe stata punita alla sera dopo cena.Erano riusciti a trovare un equilibrio perfetto con grande soddisfazione per entrambi.Grazia si scordò di Annamaria presa completamente da quella storia meravigliosa che stava vivendo col suo nuovo Padrone.Venerdì sera, mentre stavano guardando la televisione, squillò il telefono,Giovanni era sdraiato sulla sua poltrona umana e si divertiva a masturbare Grazia con uno stimolatore elettrico sulla clitoride. ...
... Spesso si muoveva, cambiando la distribuzione del peso e provocava l�introduzione o la fuoriuscita di un palo dall�ano della schiava.Le tette erano tirate di lato e sostenevano i braccioli, per cui erano stimolate anch�esse dai movimenti del Padrone.Grazia doveva rimanere in assoluto silenzio, o tutto al più cigolare come un mobile.Giovanni, rispose:-Ah ciao Annamaria, come va?- Grazia cigolò terrorizzata al solo sentire quel nome:-Sì, domani siamo liberi�.Vero cara?- La schiava mugolò sonoramente:-Allora facciamo per la mattina, così potete provare i nuovi vestiti�.Va bene�.Ok, arrivederci.Poi si molleggiò più volte: oltre al danno, la beffa.Grazia si sentì perduta e al dolore all�ano e ai seni martoriati, si sommò una paura ancestrale che le incuteva quella perfida donna.-Annamaria, verrà qui domani mattina alle dieci e ve ne andrete in centro a comprare la biancheria, contenta?-Questa volta si sentì un cigolio sommesso: Grazia rasserenata da quella notizia, pensava di non correre pericoli in giro per la città, anche se in compagnia di quella megera e a casa ci sarebbe stato Giovanni.In giro per compereL�indomani si alzarono come il solito e dopo essersi lavati, Grazia indossò unicamente una camicia di Giovanni per fare colazione. Non si sentiva a suo agio con dei vestiti indosso e convinse il suo compagno ad accettare che girasse per la casa acconciata in questo modo.Lui, d�altro canto, non s�oppose più di tanto. Voleva continuare ad educarla ad un vivere civile, ma aveva ...