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Odette, oui je suis putaine, 6a parte - ( fernando )
Data: 16/04/2021, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... uscirono dal paese per dirigersi verso Otranto. Fernando vi era già stato tre o quattro volte, e conosceva grossomodo la giusta direzione. I loro cavalli erano giovani, capaci anche di spunti di velocità, tuttavia in assenza di qualsivoglia pericolo Odette era decisa a trattar bene quegli animali, anche se con i ronzini di mastro Giuseppe non aveva avuto scelta pur di sfuggire a quegli spagnoli che, per lo più in buona fede, si stavano interessando a lei. Fernando poté notare che la ragazza cavalcava molto bene, a suo agio sulla sella, senza sedervisi di fianco come certe nobildonne, che mai avrebbero montato come un uomo. I due cavalcavano beati nelle stradine di campagna che seguite con pazienza, una ad una, mantenendo la direzione li avrebbero alfine portati ad Otranto. Il sole si era fatto ben alto; era da poco scoccata, ma anche passata la mezza. Odette non sembrava volesse far pause. Fernando da cittadino di un comune, poco abituato alla durezza della calura in campagna sperava in una sosta, ottenuta la quale sperava in un pranzo ed infine in almeno una scopata con la donnina del nord. Fernando ormai affamato affiancò il cavallo di Odette e le propose di fermarsi presso una fattoria davanti a loro, e lì chiedere un po’ di ospitalità per mangiare e bere. Il ragazzo le fece presente di essere rimasto sostanzialmente senza soldi, e che gli sarebbe piaciuto poter comprare pane, formaggio ed un po’ di vino. Odette che aveva apprezzato il gesto del nolo dei cavalli, ad un ...
... prezzo piuttosto alto, 20 lire giornaliere, tutti soldi anticipati da Fernando, fermò i cavalli, e dopo che ne discese invitò Fernando a fare altrettanto: i due una volta discesi legarono ad un albero i cavalli poi Odette, dopo aver vuotato la vescica, e di fatto per imitazione suggerito a Fernando di fare altrettanto si ritrovarono l’uno di fronte all’altro. Odette per gratificare il giovane lavorante, anche abbastanza carino, di quanto s’era adoprato per accompagnarla si alzò la veste dopo avergli sorriso mostrandogli il pelo in pieno sole. Fernando non se lo fece dire due volte e fatti un paio di passi verso di lei s’inginocchiò rapidamente per leccarle la fica e la pelle delle cosce nelle vicinanze di essa e sentire il pelo biondo sul proprio naso…Odette usò il più classico dei sistemi per drizzarlo ai maschietti: il sapore dell’agognata femminile fica fin da subito, con un invito inequivoco: scostare lievemente le labbra dello spacco. Nelle leccate Fernando non era all’altezza del vecchio mastro Giuseppe, ma era meticoloso a sovrapporre la propria bocca sulla vulva di lei, sì che lo spacco odoroso di essa fosse ben sovrapposto, o meglio giustapposto con le labbra di lui. Anche La lingua di lui le era entrata dentro, e sembrava volerci saettare come un pescetto che non s’era reso conto di esser saltato fuori dallo stagno o dalla boccia di vetro…Fernando traeva forti respiri per eccitarsi con l’intimità della donnina che godeva dei suoi attacchi, a tratti infantili, al suo ...