1. Silvia Tornerà III - Scorciatoia nel bosco


    Data: 17/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... disse l'uomo. A suor Celeste diede una generosa palpata al sedere mentre salì come anche a sua moglie Caterina a cui riservò però più un sonoro ceffone sul culo più che una mano morta. Dentro al furgoncino le due donne si guardarono un'ultima volta offese e rosse in viso prima di voltarsi ed obbedire alle richieste di Osvaldo. L'uomo si divertì un mondo a vedere sua moglie e suor Celeste dividersi quello spesso giocattolo tra le loro fighe facendo ondeggiare la macchina coi loro movimenti. Mentre l'abito di Caterina restò sollevato senza problemi il velo nero di suor Celeste spesso si abbassava, Osvaldo non si fece scrupolo di sollevarle ogni volta l'orlo per scoprire il suo bel culo. La monaca guardò verso di lui vedendo con occhi schifati le sue mutande usate come guanto per la mano con cui l'uomo si stava segando. L'amicizia tra le due donne prima così evidente e palpabile ora sembrava svanita. Messe culo contro culo era impossibile per loro scambiarsi quegli sguardi che prima le facevano sentire meno sole di fronte alle assurde richieste sessuali di Osvaldo, nemmeno tenersi per mano era più possibile per loro. Solo i gemiti di una faceva sentire la propria presenza all'altra. Ad un certo punto però un breve contatto rianimò il loro desiderio di stare vicine. Le loro chiappe si sfiorarono per un secondo nascondendo quasi del tutto il voluminoso dildo nelle loro fregne. Fu un tocco liscio ed improvviso percepito da entrambe come piacevolissimo. Sentivano quel lungo ...
    ... oggetto estraneo sempre più viscido e sgusciante dentro di loro, i loro umori lo avevano ben impregnato ed era perciò possibile cercare di nuovo quel contatto tra amiche di cui avevano disperatamente bisogno. Senza saperlo spinsero i loro fianchi all'indietro all'unisono sbattendo l'una contro il culo dell'altra sentendosi piene di quel giocattolone erotico fino in fondo ma finalmente unite dal sentore fisico della presenza dell'altra. Era una sensazione così gradevole e rincuorante che sembrò persino capace di far sopportare loro tutta l'umiliazione che stavano provando e di trattenere le lacrime quasi pronte a rendere lucidi i loro occhi se non fosse per la mano di Osvaldo che preso dall'eccitazione non resisteva più senza poter toccare la mordida carne di quelle natiche. Rovinò tutto. Quella posizione tornò di colpo fastidiosa ed umiliante per entrambe che per evitare almeno in parte quel tocco non voluto separarono di nuovo i loro sederi tornando a far ondeggiare il furgoncino con i loro movimenti scomposti. Il cielo grigio continuò a brontolare come aveva continuato a fare durante tutta la mattinata. Poi di colpo iniziò a piovere. Suor Celeste e Caterina sentirono le prime gocce di pioggia cadere sulle loro teste appena fuori i due lati del furgoncino mentre Osvaldo ordinò loro di continuare a sfondare le loro fregne nonostante l'acqua che iniziava a cadere. Però era una pioggia strana. Entrambe le donne occupate con quel grosso dildo sentirono quelle gocce scendere alle loro ...
«12...567...»