1. Silvia Tornerà III - Scorciatoia nel bosco


    Data: 17/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... spalle ed essere troppo calde per essere davvero acqua piovana. Non c'era nemmeno odore di pioggia nell'aria ma un puzzo ben peggiore, anche Osvaldo stravaccato sul sedile posteriore lo sentì. Vide le gocce scendere dal bordo delle portiere del suo furgoncino e si stupì del colore giallognolo e un po' ambrato dell'acqua che stava cadendo. Si chiese se fosse davvero acqua. Dopo pochi secondi fu chiaro a tutti e tre che quello che si sentiva era un chiaro odore di piscio. Osvaldo volle scoprire che cosa stava davvero piovendo sul suo furgoncino, non poteva affacciarsi e rischiare di prendere in faccia lo schifoso liquido che stava cadendo sul suo mezzo perciò uscì rapidamente fuori e si voltò verso il tetto del suo furgoncino. Osvaldo ammutolì, terrorizzato. Caterina e Suor Celeste messe ginocchioni sui sedili con la testa rivolta verso il basso non poterono vedere ma sentirono lo scroscio affievolirsi ridursi ad ultime pesanti gocce di quella che ormai era palesemente urina che cadeva sul tetto del furgoncino. *Plic...plic.......plic* Le ultime gocce prima di sentire un primo ringhio minaccioso. Caterina si spaventò, Suor Celeste ancor di più. Lei capì subito quale animale stava facendo pipì in cima al furgoncino dell'osteria. Osvaldo vide quel grosso cane nero con lo spaventoso membro sotto ancora gocciolante di quella pipì che aveva ormai completamente insozzato la sua vettura. Spaventato tentò la fuga mollando lì le due donne che aveva portato in quella stradina che ...
    ... corse nel senso inverso per tornare indietro e scappare via. Fece pochi passi di corsa poi si bloccò quando vide Silvia alcuni metri più avanti in mezzo a quel sentiero non asfaltato. Poterono vederla anche Caterina e Suor Celeste voltandosi semplicemente le loro teste. -*Quella è....è....*- balbettò Caterina. -*È Silvia.*- disse Suor Celeste completando la frase dell'amica. Silvia aveva uno sguardo torvo rivolto verso Osvaldo che si accorse solo in quel momento di avere scordato di rimettere nei pantaloni quel pene ormai moscio che faceva comunque capolino dalla cerniera delle sue braghe. Istintivamente coprì con le mani quell'uccello tornato piccolo tradendo una punta di pudore. Suor Celeste vide scendere quel grosso cane dal furgoncino ignorando completamente lei e Caterina con cui condivideva ancora quel lungo dildo bifronte. Né lei né la moglie di Osvaldo avevano il segno della croce sul culo, sembrò quindi strana questa apparizione della ragazza col suo mostruoso cane. Suor Celeste quasi ipnotizzata dal dondolio delle grosse palle di quell'animale visto da dietro notò con ritardo che al centro dell'attenzione c'era Osvaldo. Il cane colse di sorpresa l'uomo ancora distratto dalla vista di Silvia. Venne aggredito da quella bestia che morse azzannando per sua fortuna solo i suoi pantaloni strappando il retro delle braghe. Caterina e Suor Celeste guardarono scioccate la grossa croce sulla chiappa destra di Osvaldo. Quel segno gli comparve addosso un paio di giorni fa e quando ...
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