1. Silvia Tornerà III - Scorciatoia nel bosco


    Data: 17/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... quella mattina sentì della povera Micaela Farcio brutalmente fottuta ed uccisa da una misteriosa entità capì di non avere molto da vivere. Cercò di essere razionale ma a quelle voci di paese non riusciva a non credere. Silvia era tornata, pensò a tutte le volte che le sue manacce tozze palparono il suo fresco culetto da diciottenne come quando un’estate di alcuni anni fa lei fece un paio di mesi come cameriera nella sua osteria e lui provò ad approfittarsene cercando di farle bere sempre quel cicchetto in più dopo il lavoro per abbassare le sue difese. Silvia gli piaceva e se non fosse stato per la presenza costante di Caterina in osteria non si sarebbe limitato a sfiorarle il sedere ma le sarebbe certamente saltato addosso. Quel giorno voleva portare sua moglie lì nel bosco per trattarla come aveva sempre sognato fare e quando suor Celeste chiese quel passaggio lui decise di approfittare di quella ghiotta occasione per portare anche la monaca in quel posto tranquillo frequentato solo dai cacciatori durante la stagione venatoria e avverare le sue sporche fantasie addirittura ricattandole fregandosene delle eventuali conseguenze anche perché tanto era convinto che la sua fine fosse vicina. Pensava però forse di avere a disposizione un po' più di tempo e invece... Osvaldo cercò di fuggire correndo dentro alla selva del bosco ma venne raggiunto dal grosso cane che stavolta lo placcò facendolo cadere malamente a terra. Quello fu il momento migliore per le due donne di ...
    ... allontanarsi inosservate dal furgoncino tutto pisciato. In realtà Silvia le vide rimanendo immobile ed in silenzio mentre il suo cane sormontava Osvaldo, Caterina per un attimo si bloccò incrociando il suo sguardo ma suor Celeste la prese per mano trascinandola nella vegetazione al lato sinistro della stradina. Loro non videro quindi il proseguio di quel corpo a corpo tra uomo e cane che avvenne lì sul prato. Osvaldo temeva di fare una brutta fine ma mai si sarebbe immaginato di venire brutalizzato ed inculato da quello spaventoso cane gigante che lo schiacciava col suo peso sul manto erboso. Sentiva l'alito fetente dell'animale alle sue spalle tra un ringhio e un abbaio. Dietro di sé sentiva qualcosa di grande sfiorare le sue chiappe. La paura gli suggerì cosa potesse essere, sentiva la grossa cappella dell'animale ancora umida di pipì e si sentì perduto. Silvia si avvicinò dedicando un dolce sorriso al suo grosso cagnone tramutandolo subito dopo in un ghigno sadico quando i suoi occhi si posarono sull'uomo inchiodato a terra dalle possenti zampe anteriori della bestia. Poi torno a guardare teneramente quell'animale impaziente e gli fece cenno di sì con la testa. Un urlo agghiacciante di dolore si diffuse d'improvviso nel bosco. Altre grida di dolore uscirono dalla bocca di Osvaldo. Dietro di lui il cane stava devastando il suo ano entrandoci a forza col grosso membro. Ogni affondo sembrava una autentica coltellata con tanto di sangue perso dalla rottura di quel pertugio maschile così ...
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