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Io Sono Elbe |1| Routine
Data: 04/06/2021, Categorie: pulp, Autore: Cigno
... medesimo istante. Uno di essi, la Mente, è il donatore di piacere. Il secondo partecipante, il Corpo, è il ricevitore del piacere. Esiste poi un terzo elemento, fondamentale. Esso è il Verbo. Attraverso esso, tutto si trasforma. Tutte le singole parti comunicano e si sincronizzano. I mugolii dunque sono molto più che semplici mugolii. Essi sono, nella sostanza, il mezzo attraverso il quale il Corpo manda dei feedback alla Mente e viceversa. Le dita di giù sfiorarono le grandi labbra umide. Le dita di su titillarono la punta del capezzolo, coperto dalla camicia e dal reggiseno. Le dita di giù si unirono per eseguire un placido massaggio applicando una leggera pressione su tutta la vagina. Le dita di su pizzicarono e iniziarono a sbottonare la camicia. Le dita di giù si allargarono nuovamente, portando con sé le carnosità del sesso di Alice e distendendo il clitoride ormai turgido. Le dita di su si fecero strada lungo le aperture della camicetta e invasero la tetta sinistra. Alice mugolò nuovamente. Il dito medio di giù a quel punto iniziò a perlustrare la punta del clitoride, roteando attorno a essa. Le dita di su raggiunsero l'areola del seno e la strinsero in una superba morsa. Alice spalancò la bocca e pronunciò una sola sillaba. “Si....” A quel punto le dita di giù ...
... scivolarono, accompagnate dagli umori, all'interno del sesso e iniziarono a scagliare potenti sensazioni di piacere, facendo vibrare tutto il corpo. Alice ripetè “si...” e si portò alla bocca due dita della mano libera. Le umettò e le riposizionò sul seno, ormai scoperto del tutto, con l'obbiettivo di umettarne la punta. A quel punto tutto assunse le fattezze di un quadro armonico. Tutte le parti erano sincronizzate. Rimaneva soltanto da pigiare l'acceleratore. Alice strinse gli occhi. La lingua carezzava le labbra e ripeteva oscenamente “così... si... così...” Le dita introdotte in vagina diventarono due, poi tre. Un calore improvvisò divampò dal centro profondo del basso ventre. Quasi come uno spasmo. Risalì lungo la schiena, lasciando una serie di brividi lungo il cammino. Raggiunse la nuca e quindi uscì dalla bocca di Alice con un potente e maestoso urlo. “Oddio....!!” Lentamente, tutto si annebbiò. I muscoli si rilassarono. Le mani cessarono di lavorare. La testa smise di pensare. Alice si addormentò per un istante, cercando di sfuggire dal mondo. Stava riuscendo forse a provare le teorie di David Hume. Riuscì a fermare il tempo, anche solo per pochi attimi. Fu svegliata troppo presto dal citofono. Era il suo successivo paziente, probabilmente in anticipo. Fottuto Lunedì.