1. La Coinquilina cap 11


    Data: 02/08/2021, Categorie: Voyeur Autore: Saretta, Fonte: EroticiRacconti

    ... mentre si chinava ad aprire il forno per controllare la cottura delle lasagne,ivide il suo seno sinistro che fuoriusciva lateralmente mentre scontrava accucciata sulle sue ginocchia. Le natiche spuntavano da sotto l’orlo mentre il vapore del forno la avvolgeva. “Vado a fare la doccia, quanto manca?” Disse Gustavo per distrarsi da quella visione semi onirica “ Cinque minuti ed è pronto, sbrigati” cinguettò Sara. Al primo boccone Gustavo alzò gli occhi al cielo in una sorta di estasi. “Ma come fai a farle così buone? Cristo, sei da sposare” I due scoppiarono a ridere. “Grazie ma non voglio sposarmi!!” Gustavo la guardò con aria curiosa “Non vuoi sposarti adesso, ma prima o poi….” “No no, non sono donna per il matrimonio. Anzi, credo di non essere fatta proprio per stare in coppia” Il suo coinquilino pensò fra a sé e sé che anche avesse voluto, difficilmente avrebbe trovato un uomo disposto ad accettarla così com’era. Ma rifuggì quel sentimento giudicandolo poco carino nei suoi confronti. “Ma non sei mai stata innamorata? Voglio dire, avrai trovato qualcuno con cui voler condividere la tua vita, no?” Sara abbassò lo sguardo mentre giocherellava con la mozzarella filante delle lasagne. “Certo che mi sono innamorata, mi succede ancora. Ma do il meglio di me quando non ho relazioni convenzionali. Diciamo che non mi piace il senso di appartenenza che si crea automaticamente quando due persone stanno insieme ufficialmente. Al contrario, il non avere obblighi di nessun tipo, il ...
    ... poter continuare la mia vita senza rendere conto a nessuno, beh, è quello che riesce a mantener vivo in me l’interesse di continuare a frequentare qualcuno. Non so se mi spiego….forse è complicato ma….sono così. Ho avuto relazioni “classiche” ma….ho capito che non fanno per me” Gustavo effettivamente non capì molto quel tipo di ragionamento. Se ami una persona vuoi stare il più possibile al suo fianco e condividere ogni cosa con lei. Ma forse non tutti la pensavano allo stesso modo e la sua parte più critica arrivò alla conclusione un po’ cattiva che quella donna volesse solo avere una vita sessuale libera e non dover sentirsi in colpa per inevitabili “tradimenti”. “Beh, non è obbligatorio né sposarsi, né convivere. Ognuno può fare della sua vita quello che vuole!” Gustavo buttò giù l’ultimo boccone e senza troppi indugi, si versò una altra porzione nel piatto. Dopo aver ripulito la cucina Gustavo si recò in bagno. “Comincio a prepararmi, meglio non andare troppo tardi, ok?” Sara annuì e finì di rimettere a posto i piatti lavati. Gustavo si guardò allo specchio. Ripensò al discorso di Sara. In quel momento non gli mancava per niente una relazione. Aveva iniziato ad apprezzare la sua libertà e pensò che difficilmente vi avrebbe rinunciato di nuovo per una donna. “Guuuuusssssss cosa mi metto??” Gustavo uscì dal bagno ed entrò nella stanza di Sara. “Come scusa? Mettiti quello che vuoi….” “Ohh no dai scegli tu….dici che ti metto sempre in imbarazzo..” Gustavo la guardò incredulo ...
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