1. La Coinquilina cap 11


    Data: 02/08/2021, Categorie: Voyeur Autore: Saretta, Fonte: EroticiRacconti

    ... pensando che non gliene fregasse assolutamente niente del suo parere ma che volesse solo provocarlo. Fu però piacevolmente sorpreso quando lo guardò seria e gli disse: “Dai scegli che poi vado in bagno a prepararmi” Non c’era accenno di malizia. Gustavo dette un’occhiata al suo armadio, qualsiasi capo era cortissimo o scollato o eccessivamente osé. Trovò però un vestito di lana tessuta a garza, grigio chiaro, corto ma accollato, incrociato e chiuso da una cinta su un fianco. “Questo mi piace” “Ok, aggiudicato”. Sara prese l’abito e si precipitò in bagno. Dopo 15 minuti uscì. Gustavo era già in piedi nel corridoio intento a prendere giaccone e sciarpa. Sara dentro quell’abito era prorompente ma elegante. Attraverso la garza, riempita dalle sue forme, si vedeva che i suoi seni erano privi di lingerie ma erano abbastanza sostenuti dal tessuto. Le sue lunghissime gambe erano avvolte nelle solite calze nere tenute su da un reggicalze di cui si intravedeva un pezzo di laccetto sulla gamba sinistra, dove l’abito era leggermente più corto. Le sue immancabili francesine ai piedi la facevano sembrare altissima. Rimase a guardarla in volto per almeno 10 secondi: aveva i capelli raccolti in una coda e un paio di occhiali a farfalla con montatura nera a dare un tocco più sofisticato alla sua figura. Le sue labbra carnose riflettevano la luce grazie al burro di cacao colorato. “Come sto?” “S..stai benissimo..dai prendi il cappotto e andiamo”. In macchina, lo sguardo di Gustavo precipitò ...
    ... più di una volta sulle cosce di Sara. Da seduta, si potevano vedere bene tutti i laccetti del reggicalze. Arrivarono al Convento in poco più di 15 minuti e lasciarono i cappotti dentro il guardaroba. All’entrata, un enorme telo con il famoso Bacio, annunciava la mostra. Sara pagò l’ingresso a Gustavo non senza che lui obbiettasse. “Non rompere. Sei mio ospite!!” Le sale adibite a museo erano state dipinte di un rosso scuro per dare maggior risalto ai faretti che illuminavano le opere. Dei pannelli interattivi, passavano delle immagini di Hayez mentre una voce narrante raccontava la sua vita. I primi quadri esposti erano dei ritratti di conti, contesse e personaggi noti dell’epoca. Gustavo riconobbe Alessandro Manzoni. Nella seconda sala, Sara si precipitò subito ad ammirare l’Odalisca che legge. “Gus guarda che bella…Vedi che precursore che era...Una donna può essere colta indipendentemente dal mestiere che svolga. Questa per esempio è un’odalisca nerd!” Si misero a ridere entrambi e si separarono un po’ per osservare opere ognuno per conto proprio. C’erano diversi nudi, erotici ma non volgari. Si soffermò a guardare una donna al bagno “sorpresa” di spalle. Il suo sguardo faceva capire di essere compiaciuta di essere spiata. Con l’enorme lenzuolo non si stava coprendo ma semplicemente asciugando. Sembrava volesse dire “guardami pure quanto vuoi”. “Adesso sei tu il suo guardone….” sentì la voce di Sara sussurrargli all’orecchio “pensa..questa donna sarà morta almeno da 170 anni ...
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