1. memorie di una matrigna


    Data: 01/07/2018, Categorie: Sensazioni Etero Incesti Autore: roadrunner80, Fonte: RaccontiMilu

    ... emozionata -slacciami la gonna.- replicai con fermezza. Le sue dita tremanti dall’emozione raggiunsero rapidamente l’unico bottone dell’indumento e lo slacciarono, la gonna cadde ai miei piedi. Giò fissava le mutandine nere ricamate e praticamente trasparenti, rimase come ipnotizzato ad osservare il pelo biondo scuro in contrasto con la stoffa che lo copriva. -Annusala, annusala bene da vicino, voglio che nella tua mente rimanga impresso il mio odore, l’odore di una femmina, voglio che tu scopra il sesso con ogni tuo senso, solo così potrai comprendere fino in fondo la sessualità di noi donne. Annusala!- Aprii leggermente le gambe mentre il suo volto si avvicinava al mio sesso, appena sfiorò con il naso la stoffa delle mutandine si fermò ed iniziò a respirare a pieni polmoni il profumo, la dolce fragranza di una donna in calore. -che buon odore che hai, mio Dio è buonissimo- continuò ad annusarla più e più volte premendo il suo viso sulla stoffa. -abbassami le mutandine, falle scivolare lungo le mie gambe.- Obbedì senza dire una parola, ora le sue mani non tremavano più, il ghiaccio era rotto. Prese i bordi della biancheria e li calò finché le mutandine non raggiunsero la gonna sul parquet. Rimase estasiato nel vedere il folto ma curato pelo biondo, lo invitai a toccarmi e non si fece pregare. Toccò il pelo sentendone tutta la morbidezza sotto i polpastrelli, prese ad accarezzarlo come fosse una gattina in cerca di coccole, poi le sue dita si insinuarono nella fessura. Con ...
    ... la massima delicatezza inizio ad esplorare quel mondo fino ad allora sconosciuto, aprì le grandi labbra, sfiorò con dolcezza le piccole labbra esili e sottili, ne percepì tutto il loro calore, cercò il clitoride piccolo e duro, lo mise a nudo osservandolo con desiderio. Il suo dito scivolò lungo tutta la fessurrina bollente bagnata e vogliosa, si fermò sull’apertura, la accarezzo a lungo con movimenti circolari sempre più pesanti e infine si spinse dentro di me. Il suo tocco era sublime, Giò iniziò a frugare la mia passerina muovendo il dito in ogni direzione immaginabile facendomi mugolare di piacere. Mi piaceva, mi piaceva parecchio e i miei umori ne erano la prova. -Ora fermati, tira fuori il dito e succhiatelo.- Senza dire una parola obbedì, il dito era pregno del mio miele, della mia femminile essenza. Lo annusò e poi lo mise interamente in bocca succhiandolo. -allora Giò, ti piace il sapore delle donne?- -è buonissimo Sara- -dopo lo assaporerai direttamente, ti insegnerò come si fa sesso orale ad una donna, ora però alzati, mettiti in piedi- -ok, cosa vuoi che faccia?- chiese con lo stesso tono che uno studente timido userebbe con la sua professoressa -toglimi la canottiera- Mi accarezzo i seni da sopra la stoffa, con le dita sfiorò i capezzoli che premevano duri disegnandosi sul soffice cotone. Quei tocchi mi fecero provare emozioni, sensazioni, brividi che non provavo da anni ed anni. Mi sfilò la canottiera mettendo a nudo la mia seconda misura, mi palpò teneramente il ...