1. Il capitano di corvetta Margherita Rinaldi


    Data: 03/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Adriano

    ... voglio, ma devo essere punita » « Spogliati » ordinai e Eliana ormai ubbidiente si alzò facendo scendere il minuscolo tanga fino ai piedi, poi si slacciò il reggiseno. « E ora scopala » ordinai ad Andrea. Lui si coricò supino sul letto e attirò su di se Eliana che evidentemente non desiderava altro che possedere il membro dell’uomo. Si pose a cavalcioni su di lui, aprì le gambe e con una mano guidò il cazzo di Andrea verso le sue labbra e poi abbandonandosi, se lo immerse con decisione. Subito iniziò a muovere ritmicamente il bacino permettendo la più completa penetrazione. La cinghia raggiunse la sua schiena facendola fremere di dolore e di piacere, poi toccò ad Andrea che colpito sul torace dette un forte colpo di reni che quasi sbalzò la ragazza. Ora stavano scopando davanti a me e io afferrai i capelli delle mie due prede e con forza avvicinai il viso di Eliana al viso di Andrea, costringendoli a un bacio carico di perversa libidine. Lasciai che proseguissero per un po’ la loro cavalcata, poi, dopo averlo colpito nuovamente, urlai ad un orecchio di Andrea: « Guai a te se ti permetti di venire… Se questo dovesse succedere la mia collera sarà tremenda e ne subiresti le conseguenze. E questo vale anche per te sgualdrina… non devi farlo sborrare » Ma non potevo permettere che le mie minacce avessero l’effetto contrario affrettando il loro piacere, perciò spinsi Eliana che, colta di sorpresa, crollò su un fianco sul letto. Con le due cinture ammanettai i loro polsi. I loro ...
    ... movimenti erano così fortemente limitati. Salii sul letto, presi il posto di Eliana e mi introdussi nella fica il cazzo dell’uomo; poi afferrai la testa della ragazza e l’attirai contro il mio pube. Per far ciò dovetti inclinarmi fortemente, quasi a far aderire la mia schiena alle gambe di Andrea. Ora la testa di Eliana era tra i nostri due corpi e subito la sua lingua iniziò a leccare e a percorrere contemporaneamente il mio clitoride e il cazzo parzialmente dentro di me. La posizione non ci permetteva grandi movimenti, ma la nostra eccitazione cresceva sempre più. Ormai il clima di torbida perversione si era impossessato delle nostre menti e sentivamo che nulla avrebbe potuto ormai limitare la nostra lussuria. Tenevo ancora la ragazza ben ferma per i capelli capelli e con forza l’attirai alla mia bocca. Ci baciammo mescolando salive e libidine. Andrea potè così spostare il bacino della ragazza sopra il suo viso permettendogli così di sprofondare la sua lingua nel sesso rovente di Eliana. Ora potevo muovermi maggiormente e cominciai a cavalcare, come una invasata, la verga di Andrea. Sentivo il glande gonfio scorrere dentro di me, sentivo quel cazzo duro riempirmi e svuotarmi per tornare e riempirmi in continuazione e profondamente. Avevo voglia di essere scopata dopo che, in tutti quei mesi mi ero concessa solamente qualche raro piacere solitario. E quella sera avevo anche trovato due schiavi. Non era la prima volta che potevo dar sfogo ai miei istinti sadici provando piacere ...
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