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La chiamano Mimì
Data: 13/12/2019, Categorie: Etero Autore: Dandy Rotten
... velocemente... quando mi resi conto che si trattava di un topo feci un salto e mi chiusi nel sacco a pelo.-Hai pura dei topi?- mi chiese Mimì quasi divertita-Non si vede?- risposi, consapevole della figuraccia-Che cosa vuoi che ti facciano?-Non so... però... ho il terrore...Come se avessi fatto cilecca, Mimì sorrise in bilico tra il compassionevole e chi ha voglia di coccolare qualcuno, entrò con me nel sacco e cominciò a carezzarmi prima la testa, poi scese con l'altra mano e iniziò a toccarmelo con molta dolcezza, tanto che lo sentivo diventare sempre più duro... quando le sembrò duro in maniera giusta, con un movimento che ancora oggi mi chiedo di quale abilità fosse figlio, riuscì nel sacco a pelo a inarcarsi su di me e a lasciarsi penetrare... era fantastica! Le donne con cui ero stato fino ad allora (tre in tutto, non che avessi un pedigree da Casanova, intendiamoci!), sembravano bambole di pezza al suo confronto! Mimì aveva una marcia in più, sembrava che le divinità del sesso si fossero radunate in lei... i suoi seni di tanto in tanto mi arrivavano in viso come frutti maturi al punto giusto, una via di mezzo tra la tranquillità di un seno materno dal quale nutrirsi e il fuoco del desiderio più acceso e proibito.Qualche ora più tardi, sbaraccammo tutto e risalimmo sul fuoristrada.-Ti va di venire a casa mia?Sebbene fossi divorato dal sonno risposi senza esitare:-Certamente!- tanto il giorno dopo era festa.Sapevo più o meno dove stava, ma non avevo mai collegato che la ...
... villa dove viveva era una delle più belle e costose della zona.-Porca vacca! Si è rotto ancora il telecomando del cancello... senti, avresti voglia di scendere e aprire manualmente'- mi chiese porgendomi le chiavi.Annuii e scesi in fretta, girai la chiave e per un attimo rabbrividii quando sentii l'abbaiare di un cane che si avvicinava, ma quando dal buio vidi che si trattava di un collie, una razza che aveva smesso di spaventarmi da diversi anni, restai fermo immobile e azzardai un paio di fischiettii... il cane rallentò l'andatura e quando lo vidi che mi si avvicinava provai a parlagli con tono dolce, il cane scodinzolò e mi si avvicinò annusandomi:-Senti l'odore del mio cane?- gli disse lo carezzai sulla testa -sei proprio un bel cane, sai? Sì che lo sai, te lo diranno tutti!La testa di Mimì si stagliò in controluce facendo capolino dal finestrino dell'auto:-Non hai paura dei cani?-No, solo dei topi... i cani (e soprattutto i gatti) li adoro...Feci le ultime due carezze al cane e salii sull'auto con Mimì.La camera da letto di Mimì aveva l'aspetto di una minuscola comune hippy per due o tre persone al massimo, rimasta intatta e perfetta dagli anni '70 o ancora di una stanza in affitto ad universitari a loro modo amanti di un certo tipo di ordine. Un letto a baldacchino dava alla stanza un aria kitch, ma trovai il tutto di buon gusto.Mimì mi baciò e iniziò a sbottonarmi la camicia ansiosa di ricominciare, mi aprì la camicia e leccò il mio petto mordicchiandomi sui capezzoli, ...