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La rompipalle stagionata
Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: ettoregrem
... spacco fradicio. - Voglio il tuo… cazzo… - - Beh… non è una richiesta da signora… è un po’ una richiesta da puttana… è questo che sei? Sei un po’ puttana? - - No… si… si… sono un po’... puttana…- - Bene, in questo caso… - Affondai l’uccello in quella fica bollente, iniziai con calma, con colpi via via sempre più profondi. Lei non capiva più nulla. Presi a sbatterla in modo più violento, con foga, le schiaffeggiai il culo, la presi per i capelli, le tirai i peli delle ascelle e i peli pubici, la chiamai puttana, troia, lurida zoccola. Ogni volta che usavo un epiteto del genere le chiedevo di confermare la sua qualifica, lei rispondeva, immancabilmente qualcosa tipo: - Ahhh… ah… si… si! Oddio… lo sono lo sono! - Le volevo fare il culo. Ma volevo che lo sapesse. - Ti hanno mai inculata? - - Cosa? - - Tuo marito, o qualche altro, te l’hanno mai messo nel culo? - - Cosa… o mamma.. no! Certo che no! - - Ma pensa… vergine di culo alla tua età… bene, stasera mi prenderò la tua verginità anale…- - Cosa… no… non voglio… - Per la prima volta la sentii irrigidirsi sotto i miei colpi. - Come, non vuoi? Non vuoi che tra noi ci sia un legame speciale? - - Si… io… si… ma non quello… ho paura… mi fai male… è sporco… - Rallentai il ritmo, presi a fotterla dolcemente, cinandomi su di lei, le baciai il collo e le spalle, poi le sussurrai all’orecchio: - Questo gioco che stiamo facendo… è meraviglioso… io sto godendo come mai ...
... nella vita e… e tu sei una compagna fantastica… - si girò per cercare la mia bocca, le concessi un bacio romantico poi aggiunsi: - Sento di volere qualcosa di tuo… qualcosa che tu mi possa donare e che sia mio per sempre… qualcosa di intimo ed eccitante… che mi faccia rabbrividire al solo ricordo… capisci?- - Si… si… ah… ah… - - Vorrei essere stato il tuo primo uomo… ma non è possibile… ma quello che ti chiedo sarebbe ugualmente magnifico…. sarebbe un grande regalo… - - Si… va bene… - - Posso? davvero? - Le bisbigliai mordicchiandole il lobo. - Si… puoi… ma… fai piano…- - Certo… certo… tesoro… io voglio che tu goda, non che tu soffra… vedrai che ti piacerà… voglio che tu me lo chieda…- - Cosa? - - Voglio che tu mi chieda di mettertelo nel culo… - sussurrai di nuovo. - Si… ah… mettimelo nel culo…- - Per favore… - - Cosa? Ahhhh…- - Chiedimelo per favore… - - Ah… ah… per favore… mettimelo nel culo… - - Come la signora desidera…- Senza uscire dalla sua fica presi a lavorare lo sfintere. Il buco era abbondantemente lubrificato dalle sue secrezioni, ma cercai di rilassarlo infilando la prima falange del medio, aiutandomi con un po’ di saliva, e ruotando dolcemente, quindi feci penetrare il dito più a fondo iniziando ad andare avanti ed indietro e poi infilai anche l’indice. L’anello del suo sedere ora era elastico, decontratto e pulsante, sfilai il cazzo dalla vagina e lo puntai sull’altro buco, lubrificai ancora e poi iniziai a ...