1. La mia cognatina......


    Data: 23/05/2020, Categorie: Etero Autore: menslave

    ... calda e lunga il più a fondo possibile, procurando alla donna un piacere mai provato, ma che le risultò sicuramente piacevole. Decise infatti, senza staccarsi, di farmi coricare a terra e di sedersi direttamente sulla mia bocca spalancata al fine di divaricare al massimo le cosce e le natiche per favorire l’ingresso sempre più in profondità della mia lingua trasformata in strumento di piacere. Mia cognata rimase a bearsi in quella posizione per lungo tempo e credo che, anche se non lo ammetterà mai, in quel frangente abbia goduto più volte in modo bestiale.
    
    Quando poi decise che era giunto il momento di cambiare posizione, si alzò e mi disse di ritornare in bagno e di stendermi a faccia in su dentro il vano doccia. Io logicamente ubbidii senza fare domande, ma prendendo la posizione richiesta mi chiedevo cosa avesse in testa mia cognata visto che lo spazio era talmente angusto che lei sarebbe potuta entrare e stare, al massimo, in piedi all’interno della doccia … ebbene sì, avevo visto giusto….. ma che sorpresa!
    
    La donna entrò all’interno dell’angusto spazio e, rimanendo in piedi, si mise a gambe divaricate sulla mia faccia abbassandole un po’, chiuse la porta del vano, mi guardò dall’alto e, sorridendo, mi disse di aprire completamente la bocca. Era giusto, infatti, che dopo avere ingurgitato i suoi caldi e saporiti succhi avessi un po’ di caldo liquido altrettanto saporito per ...
    ... aiutarmi a digerire il tutto.
    
    L’atmosfera si fece ancora più calda… la situazione che si prospettava all’orizzonte non era condivisibile da me e cercai di ribadire ai suoi ordini imbastendo una protesta verbale e cercando di rialzarmi, ma la reazione fu altrettanto fulminea e decisa! Mi piantò un piede sullo stomaco e fece forza salendo con tutto il peso del corpo, piantandomi poi l’altro sulla pancia. Strano, ma vero! Questa presa di posizione calmò subito ogni mia forma di ribellione verbale e fisica e ritornai nella posizione richiesta, spalancando la bocca e preparandomi a ricevere i fiotti promessi, ma questa volta mia cognata si abbassò ancora di più, aprendo le labbra della sua vagina fino quasi a toccare le mie e aggiunse che, non solo dovevo ricevere la sua pioggia dorata, ma che non dovevo perderne nemmeno una goccia e inghiottirla tutta senza bagnare il piano della doccia.
    
    Malgrado l’ansia e la preoccupazione, l’eccitazione prevalse in me e mi abbandonai totalmente agli eventi che seguirono… e quando cominciò lo scroscio color oro deglutii tutto con avidità, stando attento a non perdere nessuna goccia del prezioso liquido e quando, alla fine, i fiotti si affievolirono, la mia gratitudine fu tale e tanta che mia avvicinai alla figa grondante per leccare ogni minima gocciolina rimasta attaccata, ripulendo tutto con devozione impensabile fino a cinque minuti prima…………..
    
    Continua
    
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