1. Ile, la ragazza che non aspettavo arrivasse. (MIA)


    Data: 09/06/2020, Categorie: Etero Autore: G, S.

    ... parola grossa, non faccio le cose a comando, e "poi" cosa?!?...credi di essere cosi bella e cosi interessante...." mentii, ma ero nervoso, mi piaceva, e mi stava allontanando. - "Giò, non t' arrabbiare, ho a sensazione che quando t'arrabbi sei pericoloso, mi fai paura" stava giocando con me, sapeva che ci tenevo, come la guardavo era chiaro e sapeva che dicendomi che aveva paura di me, da un lato mi sarei gonfiato (mi piace una donna che ha un poco paura) e dall'altro mi sarei calmato. - "la smetto, ma spiegami cosa c'è?...non è normale" piazzai la mia risposta. - " scendo, dai!..non riesco a dormire...mi coccoli?" - "prima mi richiami e poi vuoi le coccole?" mi sentivo preso in giro, ma la quell'ultima parola mi tirò su il cazzo. -"scendi, certo. Scendi cosi mi spieghi che succede" cercai di darmi un tono e mi riproverai di dover essere più duro quando sarebbe stata giù. - "Arrivo, SCé!" Bussò, gli dissi che era aperto. - Io - "Senti che tieni, adesso sei tu la padrona, sei entrata di secco e ti sei messa di chiatto?" la mia napoletanità si fece sentire, mi dava fastidio. Non l'avevo ancora vista, quando entrò era in un Kimono corto da donna e miei occhi caddero sulle gambe ben torite e muscolose il giusto, mi sembravano infinite...ma dissi: "ma non hai freddo? va be che la casa è calda, ma è quasi Dicembre". Lei guadandomi seduto a gambe divaricate sul divano mentre accarezzavo Diana - "Bhe nemmeno tu hai freddo, sei in pantaloncini"- - "ma tu sei femmina, sei più ...
    ... deboluccia" cercavo di farla sentire femmina, era come se capissi che quello voleva -"eh siiiiiii...come nooo" sorrise, ma in fondo mi diede ragione. M'accorsi che continuava a guardarmi l'addome (tanti anni di sport sono serviti) e si sedette, vicino a me, accavallo le gambe, la guardai. Rimanemmo in silenzio per un poco e la osservai aprire lievemente la bocca, non parlava, gli accarezzai il viso e la baciai, non si scostò, anzi, inizio a passarmi le dita sugli addominali come fossero scalini. Non fu un bacio da troia, né un bacio da fidanzati che finalmente incontrano le lingue la prima volta. Quando si staccò e chinò il capo in giù a poca distanza dal mio naso tendomi la mascella in una mano, ebbi come l'impressione che si sentiva protetta. -Senti sono le sei e passa, metto Diana (che si era appisolata ,la cucciola, ai miei piedi) nel kennel, e vieni a dormire con me, tanto domani non lavoriamo entrambi" -No, dai!" con voce sottile, voleva farsi pregare un po'. le presi la mano tirandola a me, già alzato e con Diana sotto l'altro braccio: - "Allora?" -"Si" leggero, chinando il capo e coprendosi con i capelli il volto che s'era sicuramente arrossito. Misi Diana a dormire. Si sedette sul letto e mi strinse forte mentre io era ancora in piedi, mi riempì di complimenti: sul fisico, sulla barba, sugli occhi e inizio a baciarmi gli addominali, scendeva. Il cazzo dai pantaloncini leggeri gli era ormai alla gola,tirando l'elastico con i denti lo tirò fuori e inizio a leccarlo tutto ...
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