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Secrezioni: "sei come un bambino"
Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: renart
... come un verme ben pasciuto, fin quando non la sento gemere e mi viene duro. "Sei proprio come un bambino", ripete guardandomi da dietro la spalla e sculettando come una cagnolina in festa, "Vieni dai, sei il mio Achille e io la tua Briseide. Fottimi, che non ce la faccio più". Mi tiro su, mi metto in posizione e m'insolco nel budello oscuro con un sol colpo. "Come un bambino, il mio Achilluccio", grugnisce e asseconda ogni colpo con oscena voluttà. Mi abbarbico con forza a quella carne soda e calda, e fisso il mio cazzo entrare ed uscire dal buchetto stretto del culo. Prendo a fotterlo, quel grosso culo, con quanta foia ho in corpo, con gli occhi da fuori come uova sode, grugnendo come un porco, sgocciolando saliva sulla schiena di lei, che si contorce come se la penetrassi con un ferro incandescente, e mi urla di chiavarla più forte, di sbatterla come una cagna, di sfondarla così, mentre le sue dita sgrillettano il clitoride furiosamente, e l'orgasmo la investe con una violenta marea di umore incandescente che prende a colarle per l'interno coscia. Quando l'anello di carne ...
... mi si stringe alla base del cazzo, non permettendomi più alcun movimento, le schizzo dentro tutta la voglia compressa e mi accascio, esanime, sulla sua schiena. * "Devo dirti una cosa...", esordisco qualche ora più tardi, dopo diverse pippate con annesse scopate e oramai in prossimità dell'incipiente fase down che comincia a plasmare e lavorare quell'inizio di depressione che sentivo vagolare dentro di me al tavolino del bar in via Mezzocannone. "Dopo, amore", mi fa alzandosi e con un tono di voce che palesa tutto lo sforzo titanico cui si è sottoposta per raccogliere i residui di volontà e forza necessarie per tirarsi su dal letto. "Ora ho proprio bisogno di una doccia anch'io". Mi volta le spalle e, un po' ancheggiando un po' barcollando, con una mano sul coccige e l'altra sulla fronte, con le dita infilate nell'intreccio dei ricci biondi, si avvia verso il bagno. Seguo il suo andare, modulando il respiro sul suo passo biascicato, sul movimento sinuoso della schiena e delle chiappe, e non ha ancora varcato la soglia del cesso che sprofondo nel più sordido dei sonni. .