1. 40. L'ALLENATORE NEL PALLONE


    Data: 13/10/2020, Categorie: Etero Autore: tigrotta

    ... deserta e quando Stefano entra in acqua, non posso fare a meno di notarlo. E' lui ad avvicinarsi a me, qualche minuto più tardi. Accenna un sorriso, mentre mi fissa negli occhi. Ricambio con un velo di imbarazzo, ripensando alle mie labbra sulle sue.�Ciao!�, esclama.�Ciao!�, gli rispondo io.Lo guardo. Non sembra a disagio per quello che è successo tra noi. Io invece vorrei sprofondare, pensando alle parole che gli ho detto per trattenerlo. Ma la sua vicinanza mi provoca un tale stato di eccitazione, che stento a nasconderlo. Anche ora, che siamo soli in questa piscina, mi sento avvampare. Chiudo gli occhi un istante, sospirando.�Che c'è, Arianna? Che ti sta succedendo?�, mi chiede lui, diventando serio.Mi domando se possa valere la pena parlare chiaramente. Non ho idea di come potrebbe reagire lui alla mia schiettezza; so solo che se non gli confesserò i miei pensieri, rischierò di diventare matta. E' però lui a parlare ancora.�Dopo quello che è successo ieri, ho riflettuto. Non posso continuare a farti da allenatore, Arianna. L'equilibrio si è rotto e non posso più avere l'autorevolezza necessaria, per insegnarti.�Lo guardo, mentre un nodo mi serra la gola. Non voglio perderlo e non voglio costringerlo ad abbandonare la squadra. Scoppio a piangere, come una bambina, a causa della tensione accumulata negli ultimi tempi.�Non voglio! Non voglio che tu arrivi a questa decisione, Stefano!�, gli grido, scossa dai singhiozzi.Lui cerca di consolarmi e mi stringe fra le braccia. Io ...
    ... mi sciolgo in quell'abbraccio e, senza rendermene quasi conto, mi ritrovo ancora con le labbra incollate alle sue. Stefano ricambia il bacio, ma questa volta non si stacca. Affonda quanto più può la lingua dentro di me e mi schiaccia contro il bordo della piscina. Mi chiedo se sto sognando, ma la mia eccitazione e la sua erezione sono tangibili. Si scosta da me per un attimo, si guarda intorno, per essere certo di essere realmente solo con me e poi mi abbassa le spalline del pezzo superiore del bikini, scendendo con la bocca a succhiarmi il seno. Sono in estasi. Ondeggio sotto la sua lingua e le sue dita, che si sono spinte a esplorare la mia femminilità, scostando lo slip e facendosi strada dentro di me.�Oh, Stefano...�, sussurro, fra i baci.Lui non parla. Mi bacia, mi tocca, mi accarezza, ma non dice una parola. Poco importa. Quello che sto provando è quanto di più paradisiaco io ricordi. Con un sospiro gli abbasso gli slip e lo faccio mio; il massaggio della mia mano lo fa sospirare deliziato e io mi sento incoraggiata a proseguire. Immagazzino quanta più aria posso e mi immergo per prenderglielo in bocca. Stefano asseconda i miei movimenti e le sue mani si appoggiano alle mie spalle, mentre il suo sesso entra e esce fra le mie labbra. Riemergo per prendere aria e lui mi trattiene con un abbraccio focoso che mi inchioda al bordo della piscina. Il suo sguardo assatanato annienta qualsiasi mia volontà.�Quanto ti voglio, Stefano, da impazzire...�, bisbiglio io, mentre il suo ...