1. L'artista


    Data: 20/10/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360

    ... . ma è un uomo ed io sono una donna no? Mi alzai dal mio posto e andai a sedermi di fronte a lui, tirai le tendine rivolte al corridoio . . . “Romeo, dammi le tue mani” Lui allungò le braccia verso di me, io presi le sue mani con le mie e gliele portai dritte a posarsi sul mio seno al di sopra della camicetta . . . “Romeo, questa è una 3° misura . . . ora hai capito?” Quelle mani però erano caldissime, e delicate al tocco, i miei capezzoli ci misero davvero pochi attimi a diventare duri come aghi sotto la camicia, lui si accorse della reazione fisica del mio corpo ed anch’io capii che quelle mani nascondevano abilità tattili notevolissime, lui non le aveva ancora tolte da li dopo già diversi istanti che le teneva . . . ma anch’io ero come paralizzata e non riuscivo a trovare la forza per prendergliele e tirargliele via dal mio seno, eravamo entrambi bloccati ma al tempo stesso ad entrambi quella situazione evidentemente piaceva, era come se ambedue fossimo rimasti piacevolmente attratti l’uno dall’altra. Iniziavo un po’ a sudare per la situazione che capivo era a rischio in tutti i sensi ma ad un certo punto, mentre sentii le sue dita sfiorare la punta dei miei capezzoli, capii che mi aveva fregata, quelle mani da pianista le volevo continuare a sentire su di me, era proprio un tocco raffinato ed “educato” così, non potendo scambiare con lui messaggi attraverso lo sguardo . . . decisi di far parlare solo i gesti e non più nemmeno le parole che in quel momento ritenevo ...
    ... inutili e controproducenti, slacciai i 2 bottoni centrali della mia camicetta, poggiai le mani sopra alle sue e gliele trascinai sotto la camicia facendomi avvolgere le coppe che riuscivano a stare completamente dentro di esse. Una vampata di calore pervase il mio corpo, quel contatto pelle a pelle delle mani sui miei seni aveva prodotto una dose di erotismo impensabile fino a pochi secondi prima, non capivo più niente, davanti a me avevo una persona che nemmeno mi vedeva ma solo mi poteva sfiorare con le sue mani, eravamo in un luogo comunque pubblico e qualcuno in qualsiasi momento avrebbe potuto entrare e trovarsi davanti ad una scena non propriamente auspicabile. Romeo però non toglieva più quelle sapienti ma per me diaboliche mani dal mio seno e . . . “Romeo, vedo che questa misura è di tuo gradimento vero? . . . Romeo, io non sono fatta di legno e . . . tu hai delle mani tentatrici sai? . . . ” Lui non replicò subito ma solo dopo alcuni istanti:”Antonella, hai dei seni meravigliosi, se devo dire la verità il diavolo tentatore non sono certo io . . .” La situazione in effetti si stava evolvendo senza freni da parte di entrambi, quel contatto pelle a pelle aveva scatenato in ambedue sensazioni davvero trascinanti e seduttive. Mi affascinava ed eccitava il tocco di quelle dita così delicate sul mio seno, eradavvero un’artista e, con due mani così, capivo che oltre ad essere certamente un grande pianista, doveva per forza essere anche un grande amatore nonostante la sua ...
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