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L'artista
Data: 20/10/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360
... lusinghiera nei tuoi confronti: io non credo di aver mai visto un pisello delle dimensioni del tuo! La natura ti ha tolto la vista ma . . . . ti ha dato un bazooka tra le gambe porca miseria! Complimenti davvero!” Romeo si mise a ridere di gusto, prese bene la mia battutaccia non certamente da educande ma ogni tanto ci può stare, replicò col sorriso sulle labbra:”pensa che qualche donna non l’apprezzava proprio per questo fattore sai? Prima di sposarmi molti anni fa, ebbi una fidanzata che quando facevamo sesso si lamentava delle dimensioni eccessive, infatti poi mi lasciò . . . Non tutti evidentemente hanno gli stessi gusti!” Mi misi anch’io a ridere davanti a questo simpatico aneddoto del passato di Romeo, chissà perché quella signorina non lo aveva apprezzato. Ma lo incalzai:”Però tua moglie se ti ha sposato . . . “ Mi accorsi subito che era stata una battuta del cazzo, perché la mia bocca a volte le fa queste gaffe, sono quelle cose che ti scappano e poi te ne penti dopo poche frazioni di secondo, ma Romeo era superiore per fortuna a queste situazioni:”Mia moglie sì, lei apprezzava” Ma subito si fermò ed io immediatamente cambiai discorso. Ma, tra un dialogo e l’altro, finalmente arrivammo a destinazione:”Romeo ti posso dare ...
... una mano a scendere?” Lui preseli suo bagaglio e mi seguì in coda con altri viaggiatori fino alla porta di uscita, scendemmo e pochi metri più avanti lungo la banchina vidi una signora bionda di mezza età e dalla corporatura molto germanica che ci veniva incontro, si avvicinò a Romeo:”Guten Morgen Romeo!” Lui rispose in tedesco, dissero qualcosa che io proprio non capii, per me era arabo allo stato puro, la signora lo prese sottobraccio, lui mi diede ancora un saluto e ci si promise di risentirci in quei giorni per andare a sentire il suo concerto, mi allontanai da loro per poi girarmi dopo una decina di metri per guardare un po’ meglio la signora che lo aveva preso in affido, era davvero molto corpulenta, seppur molto alta, praticamente come lui, era molto robusta di spalle, di vita e con un culone davvero esagerato, portava dei tacchi normali ma con un passo da valchiria o quasi, i lineamenti del viso erano abbastanza duri, diciamo nordici, li guardai di lontano sparire fra la gente e poi proseguii verso i taxi per andare al mio hotel. Ora ero libera di pensare al mio corso dell’indomani e chissà se avrei davvero rivisto ancora quell’uomo dopo quel viaggio così atipico sotto tutti i punti di vista . . . . Maliziosa 360 .