1. L'artista


    Data: 20/10/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360

    ... tanto avrei desiderato,sì, essere presa di forza e sbattuta come un uovo da quel maschio che suo malgrado il destino gli aveva impedito di vedere il mondo, ma così garbato nei modi. Tutto viaggiava velocemente nella mia testa insieme alle sensazioni che provavo ed al treno che ogni tanto ballonzolava nella sua corsa. Finchè il livello di eccitazione mi condusse ad alzare l’asticella: mi trovavo di fronte a Romeo con le sue mani sui miei seni turgidi e non resistetti alla tentazione . . . la mia mano destra partì per posarsi sul suo pacco, lo sentii gonfio e durissimo, con rapidità gli abbassai la lampo e mi insinuai decisa, l’erezione era potente, scansai lo slip abbassandolo e favorendone la fuoriuscita, mi trovai davanti ad un uccello pazzesco! . . . “Ma . . . questa è un’arma impropria Romeo!” Restai basìta nel vedere uscire una sberla del genere, sembrava un palo di carne pulsante, vi erano anche molte vene in rilievo che ne davano una immagine nerboruta e virile. Alla mia destra situava il w.c. . . . “Vieni avanti un passo bell’uomo e . . . lasciati andare . . . “ Lo portai davanti alla tazza, quindi glielo afferrai decisa impugnandolo stretto proprio alla base della cappella sull’attaccatura del frenulo, determinata a fare il più in fretta possibile dato che stavamo occupando un servizio pubblico, notai ancor più le dimensioni di quel pene mentre lo afferravo perché la mia mano era piccolissima rispetto ad esso , nemmeno le avessi usate entrambe sarei riuscita a ...
    ... coprirlo totalmente, pensai che se non fossi riuscita a farlo godere subito la situazione poteva complicarsi per ovvie ragioni e così, impugnandolo stretto, la mia mano partì a smanettarlo con decisione e forza, glielo scappellavo tutto per farlo capitolare prima dandogli così una stimolazione più violenta, non lo segai per più di una diecina di volte, forse anche meno, poi sentii la sua mano afferrarmi il culo stringendolo come in una morsa, emise un piccolo ma significativo grugnito e mi ritrovai una fontana tra le mani, il primo violento schizzo prese la parete sopra al wc, poi il secondo ancora violentissimo centrò il finestrino appena di fianco, pazienza pensai dopo pulisco . . . ma continuai per farlo svuotare del tutto mentre lui grugniva di piacere e pian piano il flusso andava riducendosi ed entrando finalmente dentro la tazza. Quella sega era venuta davvero bene, forse mai ero riuscita a far godere un uomo in così pochi secondi ma in compenso avevo visto un uccello davvero non comune . . . “Mamma mia Romeo . . . ma quanta roba avevi dentro! Sembravi una fontana! Ora devo pulire perché c’è sperma dappertutto . . . “Lo feci spostare vicino alla porta, presi della carta igienica e ripulii tutti gli schizzi andati fuori dal wc, mentre in cuor mio pensavo a cosa sarebbe accaduto se avessi optato per fargli un pompino . . . mi avrebbe affogata! Saremo stati nel bagno per non più di 7 – 8 minuti, certamente però era meglio uscire perché già qualcuno mentre lo stavo segando aveva ...
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