1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte


    Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... comunque visto sia dalla servitù, sia dal fido avvocato della baronal casa Lodovico Sanfedele, che manteneva il diritto d’esser ospitato al maniero per la sua vita professionale e materiale, con diritto d’intangibilità ed inviolabilità del proprio studio da parte degli alabardieri e soldati posti a difesa. Qualunque movimento di Luigino sarebbe stato comunque riferito…e di ciò la Baronessa volle che Luigino se ne accorgesse. Verso l’ora quarta pomeridiana l’anziano Barone si sarebbe svegliato dal suo sonnellino pomeridiano, e vuotata la vescica, sentendo che le forze gli stavano ritornando mandò a chiamare la propria moglie onde compiere i normali riti umani e materiali del loro riuscito coniugio. La Baronessa battendo le mani fece cenno alla servitù di sparire, e stazionare a non meno di venti passi del corridoio; poi accostata la porta si diresse sul letto incontro al marito di modo che la ghermisse, la scopasse, e la lasciasse relativamente libera. Il Barone era a modo suo un ritualista: la prima scopata della giornata la considerava doverosa con la moglie; le successive, poco più che delle piccole molestie alle serve e servette che si alternavano alla sua persona. Come ogni marito affezionato, ottenuta la moglie stesa sul letto le aprì il vestito all’altezza del petto e cominciò a godersene i seni, i cui capezzoli succhiò con una certa foga. Anche l’odore della pelle del seno della Baronessa, donna che si lavava regolarmente con acque profumate assai, sapeva di ...
    ... buono, e molte volte il marito non s’accorgeva che quei capezzoli li stava mordendo. La moglie, infastidita da quei morsetti, soleva dire:
    
    “Succhiateli piano…ohnnn…ahnn…ohhhh…succhiateli piano, succhiateli bene marito!”
    
    Lui già arrapato dal corpo della moglie rispondeva pigro:
    
    “Sì, certo…sì !...sluuuuurp ! Zluuuuuuuuurf…ohhh…Baronessa mia…che buono il vostro latte…”
    
    Mentre il marito finiva di leccare e di succhiarle il seno la Baronessa, conoscendo le tempistiche dei preliminari del marito, della comparsa e fine delle sue erezioni, intanto allentava il suo vestito da casa, e la sua bionda vulva era già pronta per gli occhi interessatissimi del marito, a modo suo innamorato, se si eccettuavano le piccole molestie alle cameriere e servette…quando la moglie allargava con delicatezza le sue cosce e la vulva bionda, ben curata, sembrava aprirsi per il coito, il marito si fissava a guardarla forse un paio di minuti, poi si chinava per baciarla e leccarla a lungo; talmente a lungo che più di una volta aveva dovuto saltare il coito perché non si accorgeva di aver sborrato le lenzuola. Quell’uomo, una volta valido, ora anziano, e con i primi acciacchi reumatici, insalivò maniacalmente il sesso della moglie, per sentirne il lubrico sapore in ogni porzione di pelle dove la sua lingua colpiva. Talvolta una volta bagnata del tutto la vulva della moglie vi sovrapponeva interamente la propria lingua, restando così finché il respiro non gliela faceva togliere, e mentre la moglie ...