1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte


    Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... rumoreggiava femminilmente per tenerlo arrapato, lui il padre di ben tre figli che la Baronessa gli diede, si metteva a leccare velocemente come se stesse assaporando il suo cibo preferito. Le sue leccate duravano anche cinque o sei minuti, sembravano non finire mai; se c’era qualche urgenza la moglie dava indicazione alla servitù affacciata movendo gli occhi ed una sola mano, lasciando l’altra per premere la nuca del marito contro il suo sesso, che non si rendeva conto di quanto accadeva essendo in ben altra situazione:
    
    “AHNN…ohhhhh…Ahnnnn…ohhhh…come leccate bene marito mio…più in alto, più in alto…ohhh…già vi dicemmo dove ci piace…”
    
    Il marito concentrò le sue lappate in prossimità del clitoride di lei, un organo di senso che non aveva mai accusato problemi di efficienza con l’età, dando alla Baronessa buoni ed intensi momenti di eccitazione…quando sentiva una piccola correntina verso l’inguine chiedeva al marito di entrare in lei, che era il momento…
    
    “…marito mio…ohnnn…ahnnnn…entrate ora! Vi voglio dentro! Non fateci venir di sola linguaaaaaaahhh…ahnnn…basta vi prego! Voglio il vostro membro! Ohhhhhh…”
    
    “Sì…eccolo !”
    
    Il Barone sollevò il volto bagnato dalla fica della moglie, le presentò il cazzo, ancora abbastanza grosso e duro…la donna amorevolmente lo prese in bocca avendo cura di passarvi la lingua e la saliva sulla cappella, verso il centro, provocando un sussulto di lui che per poco non cadde di fianco…
    
    “Splutchhhh…marito mio! Decidete! O venite ...
    ... in bocca, o entrate in me…”
    
    “Voi cosa dite mia signora ?”
    
    “Entrate in me! Sentirete quanto è calda…ficcate…marito mio, ficcate, che è il momento!”
    
    Prese la mano del marito, e se la passò sulla vulva bionda e rosea, nonché bagnata. La qual cosa provocò in lui una ulteriore voglia di leccata di fica, che a sua volta fece voltar la testa di fianco alla Baronessa che ormai era arrapata dal cazzo del marito, che non si decideva a ficcarlo dentro…certo anche la lingua di lui era inesorabile…oh beh – pensò – se vuole che gli bagno la faccia lo servo subito, così impara…i solletichi di lui si stavano facendo insopportabili; la Baronessa strinse a sé le lenzuola per resistere alla voglia di schizzare…e intanto lo incitava…
    
    “Uhnnn! Ohhhhhh ! …ohi basta ! Il cazzo, dovete metterci il cazzoooohhhh ! Ahnn !”
    
    Alfine il marito l’accontentò. Sollevò la faccia dalla fica, e avvicinato il cazzo alla vulva ormai arrossata, presa la posizione, attraversò lo spacco, cadendo contro il corpo della moglie che finalmente lanciò un urlo di piacere più pieno…
    
    “AHNNNNNN ! Uhhhhhh…ahnnn! Ahnnnnn ! Ahnnnnn ! Finalmente ! Quanto mi avete fatta…ahnnnn…ohhh…attendereeeehhhhh…ahnnn…vengo marito, mio…vengooooooohhh!”
    
    Lei ebbe il suo bagnato orgasmo, e continuando col respiro e con il giusto modo di emettere il rantolo, mantenne l’erezione all’anziano marito che manifestava una incredibile vitalità in quei pochissimi, mai abbastanza, minuti del coito dei loro sessi…
    
    “AHN ! AHNN! Ahnnnn ...