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Un trasloco eccitante
Data: 08/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... nel muovermi, e sdraiata al fianco di Massimo con il contatto a pelle il piacere era ancora più intenso. Tenendo le gambe aperte, lasciandone una appoggiata sullo schienale del sedile, mio marito cominciò a baciarmi e laccarmi la passera, con la lingua mi stuzzicava con dei colpetti sul clitoride facendomi avere brividi continui, mentre con una mano massaggiavo e masturbavo il cazzo di Massimo che era tornato di nuovo duro, continuando a baciarlo mentre lui mi accarezzava appassionatamente il seno. Ero di nuovo nel mondo del piacere, mio marito oltre che con la lingua, iniziò pure con le dita, infilandone due; ansimavo con intensità dal piacere, il desiderio di sentirmi dentro un cazzo dentro era al massimo, stavo godendo di nuovo, un nuovo orgasmo mi stava investendo, cominciando a muovermi sempre di più, perché quella lingua e quelle dita insistevano, la passera era bagnatissima dei miei umori di piacere. Il cazzo di Massimo nella mia mano, era sempre più massiccio, quindi nel pieno del piacere con le dita e la lingua, di scatto mi spostai sopra Massimo e senza dargli il tempo di pensare, me lo infilai decisamente, entrò deciso tanto ero bagnata, sentendomi riempita. Cominciai a muovermi sopra di lui, stando appoggiata sopra di lui, il contatto con il suo petto e il mio seno era molto piacevole, in questa posizione riuscivo anche a baciarlo con tanta intensità, quel cazzo mi stava facendo continuare quell’orgasmo che avevo iniziato, il mio movimento era eccessivamente ...
... intenso, non riuscivo a fermarmi, e ripensando che il tutto stava succedendo in un parcheggio su un camion aumentava ancora di più il senso di piacere, anzi cominciava a piacermi anche il pensiero che qualcuno potesse vedermi. Mio marito purtroppo si ritrovò a dovermi guardare mentre godevo abbracciata a Massimo, purtroppo lo spazio era limitato, ma ogni tanto una limonata anche con lui riuscivo a farla e le sue carezze sulla schiena facevano la sua parte. Continuavo a godere come una dissennata e anche Massimo cominciò a muoversi mantenendo il mio ritmo, così facendo riusciva a farmi sentire ancora di più le nodosità del suo cazzo, fu una lunga cavalcata, ma dopo aver goduto per un’altra volta, anche Massimo era al limita e non appena sentii il famoso tremolio del cazzo, segno che stava per venire, mi spostai di colpo, glielo presi subito in mano e lo aiutai a godere, si mise ad ansimare anche lui, sussurrando: “ sto venendo, sto godendo, non fermarti, continua con quella dolce mano”, alla fine sentii il suo sperma esplodere e colare sulla mia mano. Senza perdere tempo, mi pulii un po’ la mano con un asciugamano che era appeso li vicino, saltai davanti sul sedile e ancora con tanto desiderio, salii a cavallo a mio marito che si era messo seduto in attesa della sua volta, entrò anche il suo in modo agevole, era troppo bagnata la mia passera, questa volta cercai di muovermi in modo più dolce, salendo e scendendo lentamente, dall’inizio alla fine. Mi stavo gustando con piacere il ...