1. Sara e il professore - 3a parte


    Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: alessandro1987

    ... appena accaduto, non osava dire altro.
    
    Fu lui a rompere il silenzio: «Quelle salviette, di cui mi avevi parlato prima, dove sono?»
    
    «Nello zaino, la tasca esterna»
    
    Lui le prese, e fece per pulirle le gambe.
    
    «Voltati», le disse.
    
    Lei si girò, docile, e, nell'asciugarla, l'uomo notò che le mutandine erano davvero bagnate, lì in mezzo, ma non seppe dire se per colpa dei suoi schizzi o per altro.
    
    Ne approfittò per palparle per bene il culo, tamponando quella pelle deliziosa con le salviette. Scese con la mano giù fino ai piedi, e poté così ammirarla meglio.
    
    «Sei davvero molto bella»
    
    «Grazie», fece lei, diventata piuttosto silenziosa.
    
    «Ora è meglio però se ti rivesti, anche perché le due ore sono finite da un bel pezzo», disse lui, sorridendo
    
    «Sì, va bene». E si rivestì.
    
    A quel punto, con la situazione tornata alla normalità, quantomeno agli occhi di un osservatore esterno che fosse giunto in quel momento, Sara ritrovò la parola.
    
    «Beh, arrivederci professore, a domani»
    
    «Allora a domani, Sara», rispose lui.
    
    C'era qualcosa di non detto, nell'aria, la ragazza infatti era pensierosa.
    
    «Professore, riprese lei»
    
    «Dimmi»
    
    «Se per caso avessi ancora problemi con gli esercizi»
    
    «Si?»
    
    «Ecco, posso chiederle, il numero di telefono? Così in caso le posso scrivere se ho dei dubbi»
    
    «Ah beh, d'accordo, certo!» In effetti, la scusa era perfetta, il suo numero già girava in classe, tra alcuni alunni, e quindi la cosa non avrebbe destato ...
    ... sospetti.
    
    Si scambiarono i numeri e si salutarono. Dopo pochi minuti, arrivò un messaggio sul whatsapp del docente.
    
    "Arrivederci profe, e grazie :)"
    
    "Figurati, grazie a te..."
    
    Il professore tenne lo sguardo sul telefono, in attesa di un nuovo messaggio, che faticava però ad arrivare, Sara era infatti indecisa su cosa scrivere.
    
    "Grazie di cosa? ;)"
    
    Ahah, pensò lui, diventa molto più maliziosa per telefono, mettiamola alla prova.
    
    "Grazie, per..."
    
    "Per..?", scrisse lei.
    
    "Per esserti lasciata... guardare"
    
    "A me è sembrato un po' più di quello ;)"
    
    "Dici? ma se eri girata, come fai a dirlo..."
    
    "Ero girata, ma ho sentito qualcosa..."
    
    "Hai l'udito fino allora :P"
    
    "Ahah, già... l'udito :P"
    
    Lui decise di chiudere la conversazione, pur intrigante.
    
    "Beh, buona giornata Sara, a risentirci, per qualsiasi dubbio scrivimi :)"
    
    "Buona giornata a lei professore, e ancora complimenti ;)"
    
    La giornata era stata decisamente positiva, e il professore stava dirigendosi all'uscita quando, dal corridoio, eccoti sbucare Monica.
    
    «Buonasera!», esclamò lei, con aria furba.
    
    «Ciao Monica!»
    
    «Ciao caro, che ci fai ancora qui? Non finivi lezione tipo alle 12, oggi?»
    
    «Cos'è, mi controlli?» rispose lui scherzando, ma non troppo, in fondo.
    
    «No figuriamoci», si schernì lei.
    
    «Comunque ho fatto due ore di ripetizioni fuori orario, nulla di che»
    
    «Ah sì? E con chi?»
    
    «Con i soliti studenti, anzi non-studenti, visto che non studiano un tubo»
    
    «Ah ...
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