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Noemi
Data: 16/02/2021, Categorie: Etero Autore: manuelrizzoli77
... come se non fosse chiaro a cosa si stava riferendo. “Stronzetta. Mi stai sfidando per caso? Siamo soli io e te, qui non ci vede nessuno, se ti salto addosso poi cosa succede?” - Senti, la mia era solo una battuta, una considerazione fatta partendo dal presupposto che hai un ragazzo che mi sembra tutto tranne che uno meritevole di stare con una ragazza come te. Tutto qui, non volevo dire altro. Stavo sudando, e non per il caldo. Avevo il cuore a mille. - Ok, allora te lo dico io che cosa avresti fatto. Niente, da lì non si schiodava. - Mi avresti guardata, mi avresti seguita con lo sguardo e avresti detto dentro di te “mamma mia che figa”, giusto? - Ehm… bè sì, probabilmente sì, ma che importa adesso quello che avrei fatto? Non disse altro. Si tolse la canottiera rimanendo col pezzo di sopra del costume… - Nema, che stai facendo…? - Avevo caldo… ti spiace? Così dicendo si slacciò gli sorts, li sfilò e se li tolse. - Ora stai esagerando… non credi? - Dici…? Fece per slacciarsi il reggiseno. La fermai. - No Noemi, no. Ti prego, non mi fare questo, io non sono fatto di legno ma non si può. - Forse non hai capito. Non hai possibilità di dirmi di no. Si avventò verso di me cogliendomi totalmente alla sprovvista e mi infilò la lingua in bocca. E no, questa volta la lasciai fare, non potevo resistere ancora. Raggiunsi istantaneamente un’erezione potentissima. Le afferrai il culo premendo il suo basso ventre contro il mio per ...
... farle sentire quello che mi aveva provocato questa sua mossa improvvisa. La volevo, l’avevo sempre voluta anche se non lo avrei mai ammesso neanche a me stesso, anche se avevo sempre sognato che potesse verificarsi e mi ero masturbato tante volte pensando a lei o guardando le sue foto su Facebook. Quel momento era arrivato, non mi sembrava vero e per questo la frenesia di non perdere un millimetro del suo corpo mi portava a toccarla tutta, il seno, il culo, le cosce, il tutto mentre le nostre lingue si intrecciavano desiderose di assaggiarsi l’una con l’altra. Staccò la sua bocca dalla mia, guardandomi fisso negli occhi scese piano con la mano verso il mio cazzo ormai completamente in tiro. Lo toccò da sopra i pantaloncini del costume. Sentendone la notevole durezza mi guardò con un espressione compiaciuta ma proprio in quel momento squillò il suo cellulare... - Nema… il cellulare… - Non me ne frega un cazzo del cellulare adesso! - Ehm, lo so, ma se è tua sorella e non rispondi poi tanto chiama me… Si alzò sbuffando, zoppicando vistosamente andò a prendere il cellulare che aveva appoggiato sulla mensola vicino alla porta di ingresso. La guardai mentre si allontanava da me. Che culo, che gambe… Che spettacolo della natura. - Pronto Lu! – era effettivamente mia moglie, sua sorella – sì dai va meglio adesso – continuò mentre tornava a sedersi sul divano a fianco a me. Io ero rimasto nella stessa posizione di prima, non mi ero mosso di un centimetro se non per ...