-
Noemi
Data: 16/02/2021, Categorie: Etero Autore: manuelrizzoli77
... sollevare la testa per guardarla meglio. Mentre parlava al telefono allungò una mano e ricominciò a toccarmi. Non voleva che perdessi l’erezione ma in quella situazione sarebbe stato impossibile. - Sì ok, non preoccuparti, ci arrangiamo, voi mangiate pure, noi ci facciamo un piatto di pasta veloce intanto che tengo il ghiaccio e poi torniamo in spiaggia dopo, tranquilla – e si girò verso di me facendomi l’occhiolino. - D’accordo, a dopo, ciao! Finì la telefonata, appoggiò il telefono a terra ma non staccò mai la mano da dove l’aveva appoggiata. Si girò verso la sua sinistra per guardarmi. Cambiò mano ma continuava ad accarezzarmi da sopra ai pantaloncini. Io ero in totale estasi. Senza mai fermarsi di accarezzarmelo con l’altra mano mi slacciò il cordino del costume e fece per sfilarmelo - Nema, sei fantastica, dimmi che è vero perché io credo di stare sognando - Non preoccuparti, se vuoi chiudi gli occhi. Ora ti faccio vivere io un sogno. Chiudere gli occhi? Non ci pensavo minimamente! Mi sarei perso uno spettacolo di ragazza che mi sfilava il costume, mi tirava fuori il cazzo, duro, turgido, nodoso, mi sarei perso il suo modo di guardarmelo, arrapata come non avrei mai potuto immaginare. Mi sarei perso il movimento della sua mano che lo accarezzava e lo segava lentamente. Mi sarei perso il movimento della sua testa che, quasi al rallentatore, si avvicinava sempre di più al mio bastone eretto per prenderlo in bocca e iniziare un pompino favoloso. ...
... Cominciò piano, la mia cognatina, scendeva giù quanto più possibile per poi risalire lentamente, tirarlo fuori dalla bocca, segarlo piano mentre non gli toglieva gli occhi di dosso e poi di nuovo dentro, giù, fino in fondo e poi ancora. Fino a che cominciò veramente a succhiarmelo e a pompare con quella sua bocca carnosa e desiderosa di essere riempita dal mio uccello. Succhiava Noemi, mamma mia come succhiava. Succhiava e leccava, leccava e succhiava. Un pompino divino, devastante, non riuscivo a fare altro se non ammirare quella scena incredibile e godere come una bestia della bocca soffice e calda di mia cognata che non avrei mai potuto immaginare che fosse così brava a succhiare cazzi. E pensare che quello sfigato del suo uomo l’aveva a disposizione a suo piacimento… Si fermò. Sollevò la testa dal mio pisello ormai sul punto di esplodere. Sembrava quasi che lo avesse capito che stavo per inondarle la bocca di sperma. - Ti piace? - Sei la fine del mondo Nema… La fine del mondo… Si alzò in piedi davanti a me. Io rimasi quasi inebetito a guardare, ero quasi paralizzato. Cos’aveva in mente? Si tolse il costume, prima il reggiseno e poi le mutandine. Le sue tette, una terza abbondante sembravano finte tanto che erano perfette, forse i capezzoli davano leggermente verso l’esterno ma di certo non poteva essere quello un particolare che in quel momento mi potesse affievolire l’enorme stato di eccitazione in cui ero piombato. Il suo sesso era totalmente ...