1. Storia di Hélène


    Data: 26/06/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Tue Racconti Autore: helene89@mail.com

    ... la fantasia lurida e sconsiderata di Marco, potesse arrivare ad elaborare una punizione così esagerata, giammai lei si sarebbe spinta così in là nella propria perversione.
    “Adesso tu rimani lì, intanto io lo so che sei in casa …”. Come facesse a saperlo, questo Hélène non avrebbe mai potuto comprenderlo né immaginarlo. Ma a quanto pare Marco era assai ben informato sugli orari delle lezioni delle tre ragazze, passava molto tempo ad osservarle, più di quanto esse avessero potuto sospettare.
    Hélène attaccò il telefono con la schiena e le gambe che le tremavano, non sapeva assolutamente cosa fare. Guardò l’orologio, erano le nove e mezza e avrebbe certamente fatto tardi alla lezione di Diritto Canonico. Ma intanto sentiva ancora quel brivido assurdo dentro alla pancia, in mezzo all’inguine; si precipitò in bagno che non ce la faceva più, ed ancora una volta sedutasi sulla tazza, con la gonna sollevata e le mutandine scese giù all’altezza degli stivali, si sfiorò fino a cadere di nuovo in un orgasmo irresistibile e irrefrenabile, al punto che dovette trattenere a stento le grida.
    Si sistemò come meglio poteva, con la carne bianca delle cosce e dei glutei che le usciva da tutte le parti sotto alle mutandine ed in mezzo alla stoffa della gonna e della camicia. Raccolse tutta la poca lucidità di cui disponeva, ed uscì di casa trascinandosi indietro la sua borsa con i libri, senza nemmeno guardare l’orologio, con la certezza che avrebbe fatto tardi.
    Marco continuò a tormentarla ...
    ... con diversi messaggi contenenti minacce e promesse di dolorose conseguenze.
    Ma col lento trascorrere dei giorni, Hélène presto comprese che si trattava di un semplice gioco, e venuto meno quel timore iniziale per le sue possibili azioni, prese così a corrispondere a quello sciagurato scambio di insulti: con toni a tratti anche provocanti, e a tratti remissivi. La eccitava in modo davvero inaudito, il pensiero di dover essere punita da Marco.
    Una doccia gelata Hélène la ebbe la sera della domenica, quando erano sedute al tavolo tutte assieme con Chiara e Paula; quest’ultima prese la parola e disse alla sua coinquilina bionda, con tono vagamente altezzoso: “Guarda che io lo so che tu ti vedi con Marco … e so anche che te lo scopi …”; Chiara diventò improvvisamente tutta rossa in viso, ma il vero autentico imbarazzo fu di Hélène, che tutto si aspettava tranne che questo.
    Ebbe un brivido freddo e repentino sulla fronte, ed istintivamente abbassò lo sguardo. “Da quando lo vedi?”, riprese la ragazza argentina, con tono seccato e fermo.
    Chiara si liberò il viso dalla frangia di capelli biondi, e con fare disinvolto le rispose: “Li ho visti tutti e tre una sera al rione, ci siamo divertiti un sacco, sarà stato tre settimane fa…”. “E poi …?”, insistette Paula. “E poi … niente … mi ha dato il numero e l’ho chiamato … tutto qua … vuoi sapere come l’abbiamo fatto!?! ...”. Paula si versò del vino rosso, mentre Hélène sentiva le gambe tremare per l’imbarazzo; era assai probabile che ...
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