Storia di Hélène
Data: 26/06/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Tue Racconti
Autore: helene89@mail.com
... di provarci con Chiara, e semplicemente non tollerava affatto l’idea, di non poterci essere lui, al suo posto; Paula gli stava sopra, con il solo accappatoio indosso, ma in quel momento il bel ragazzo italiano non riusciva proprio a provare alcun trasporto verso di lei; pensava unicamente alla bocca calda e schiusa di Chiara.
Spostò Paula di peso, e la fece sedere sulla sedia accanto a sé, dove precedentemente era stato seduto Costanzo; quella lo guardò con espressione assai infastidita, e trangugiando il suo vino gli disse: “… che diavolo ti succede guapo … sei diventato impotente allora!?! …”, e gli rise in faccia in modo alquanto violento ed offensivo. Questi dovette prenderla davvero a male, e allora levandosi in piedi la sollevò dalla sedia per un braccio, trascinandola di peso verso la cucina. Hélène vide tutta la scena, mentre Lele era già nella cameretta di lei, ed un odore assai intenso di fumo ne inondava tutto l’angusto spazio.
Lì Marco la costrinse di forza a piegarsi in avanti sul tavolaccio di legno, e con un gesto rapido le rovesciò tutto quanto l’accappatoio lungo la schiena, scoprendole per intero il sedere meraviglioso. Poi con una manata robusta e schioccante, le afferrò lo spazio in mezzo all’inguine e tra i glutei, facendola sussultare. Paula provò una sensazione di viva costrizione e di desiderio, e fu subito bagnata per bene tra le cosce.
Ma non c’era davvero alcun verso di farlo quella sera. Marco era scivolato in un delirio di gran confusione e ...
... di rabbia, ed allora in modo istintivo, ricoprì il didietro della ragazza abbassandole l’accappatoio, tirandola nuovamente su per un braccio; ed infine esclamò: “Vatti a rivestire … non mi vai proprio oggi …”.
Quella dovette provare un senso immane di fastidio, e voltatasi verso di lui, gli mollò uno schiaffone vigoroso.
Nel frattempo, Costanzo aveva trovato la porta della cameretta di Chiara, e stava ascoltando di nascosto la conversazione tra lei e Lorenzo; dopo il loro incontro a Roma quelle telefonate erano divenute adesso, spesso ricolme di domande e sempre piene di sospetti; solamente alla fine, Chiara aveva iniziato a fare quello che il suo ragazzo le chiedeva, e silenziosa sedeva sul letto con la mano sinistra infilata dentro al pantaloncino di spugna, fingendo di provare del piacere, ma senza fare troppo sul serio.
Costanzo allora spinse con delicatezza la porta, e vide nella penombra la sagoma della ragazza, seduta sul letto col telefono all'orecchio e la mano infilata tra le gambe. Ella non fece né disse nulla nel vederlo entrare, e allora lui – preso un bel po’ di coraggio – le si fece più vicino, fino a presentarsi dritto in piedi, a pochissima distanza da lei.
Chiara si tolse repentinamente la mano dalle mutandine, e con grandissima sorpresa da parte di Costanzo, fece quello che giammai lui avrebbe nemmeno immaginato: gli abbassò la cerniera dei pantaloni. Questi ristette meravigliato, era una cosa inaudita, davvero inverosimile; ma senza poi perdere un solo ...